Gli edifici pubblici destinati all’educazione scolastica dovrebbero costituire un obiettivo prioritario nelle strategie di sviluppo nazionale, regionale e locale, ma anche in passato è accaduto che venissero varate leggi inerenti nuovi metodi di insegnamento e di formazione senza considerare che alle nuove modalità didattiche e alle nuove attività dovessero corrispondere nuovi differenti spazi. Se la più evoluta pedagogia ci annuncia da molti decenni che l’istruzione e la formazione non avvengono solo ed esclusivamente tramite lezioni frontali ex catedra, ciò dovrebbe significare che gli spazi scolastici dovrebbero essere strutturalmente innovati e subire una reale metamorfosi funzionale. L’edilizia scolastica dovrebbe essere al centro delle azioni politiche strategiche nazionali se non può esserci polis senza la scuola come veicolo di trasmissione culturale tra generazioni, nella consapevole partecipazione delle nuove generazioni al processo di cambiamento della società urbana. Le nostre scuole pubbliche devono trasformarsi in Civic Center, come ci indica chiaramente il Decreto Ministeriale del 2013, appropriandosi del ruolo associativo ed identitario che nel nostro cattolico Paese è stato troppo a lungo delegato ai soli enti religiosi che hanno assolto questa carenza dell’istituzione laica, con lodevole spirito di servizio pubblico. Scuole come ‘incubatori civici’, ovvero scuole educanti ovvero edifici scolastici educanti. Come realizzare questo obiettivo se non attraverso la percezione di un progetto rispettoso delle risorse ambientali?
Scuole come incubatori civici / Fumo, M.. - (2019), pp. 34-39.
Scuole come incubatori civici
Fumo M.
2019
Abstract
Gli edifici pubblici destinati all’educazione scolastica dovrebbero costituire un obiettivo prioritario nelle strategie di sviluppo nazionale, regionale e locale, ma anche in passato è accaduto che venissero varate leggi inerenti nuovi metodi di insegnamento e di formazione senza considerare che alle nuove modalità didattiche e alle nuove attività dovessero corrispondere nuovi differenti spazi. Se la più evoluta pedagogia ci annuncia da molti decenni che l’istruzione e la formazione non avvengono solo ed esclusivamente tramite lezioni frontali ex catedra, ciò dovrebbe significare che gli spazi scolastici dovrebbero essere strutturalmente innovati e subire una reale metamorfosi funzionale. L’edilizia scolastica dovrebbe essere al centro delle azioni politiche strategiche nazionali se non può esserci polis senza la scuola come veicolo di trasmissione culturale tra generazioni, nella consapevole partecipazione delle nuove generazioni al processo di cambiamento della società urbana. Le nostre scuole pubbliche devono trasformarsi in Civic Center, come ci indica chiaramente il Decreto Ministeriale del 2013, appropriandosi del ruolo associativo ed identitario che nel nostro cattolico Paese è stato troppo a lungo delegato ai soli enti religiosi che hanno assolto questa carenza dell’istituzione laica, con lodevole spirito di servizio pubblico. Scuole come ‘incubatori civici’, ovvero scuole educanti ovvero edifici scolastici educanti. Come realizzare questo obiettivo se non attraverso la percezione di un progetto rispettoso delle risorse ambientali?| File | Dimensione | Formato | |
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