Le incertezze della partizione tra obbligazioni "di mezzi" e "di risultato" e la critica ai criteri tipologici astratti fondati ora sull'oggetto dell'obbligazione, ora sul carattere aleatorio dell'attività del debitore, ora sull'accettazione dei rischi da parte del creditore, ora sul ruolo più o meno "passivo" del creditore nell'esecuzione del contratto. Le ulteriori incongruenze della giurisprudenza francese che individua un'obbligazione di risultato pur in presenza di una condotta eminentemente "attiva" del creditore, che è titolare dei poteri di direzione e di controllo. Gli escamotages della Cassazione d'oltralpe e l'elaborazione delle categorie delle obbligazioni di mezzi "rafforzate o aggravate" e delle obbligazioni di risultato allégées o "attenuate": dall'inversione della prova negativa della faute alla dimostrazione, in positivo, del caso fortuito o della forza maggiore. Le ulteriori ipotesi di "contrattualizzazione" e di "de-contrattualizzazione" della responsabilità nei diritti italiano e francese, anche in virtù delle regole del concorso o del non-cumul. Il principio di equivalenza tra la responsabilità oggettiva delittuale del custode e la responsabilità contrattuale del soggetto tenuto all'obbligo di sicurezza. La de-contrattualizzazione della responsabilità da prodotto ed il problema dell'onere della prova. Il superamento delle obbligazioni di sécurité-moyens e la ricerca di nuovi modelli ordinanti. La “colpa contrattuale” come «falso concetto»: l’emancipazione della disciplina dell’inadempimento dalla responsabilità delittuale per faute prouvée e la “fungibilità” tra le regole sulla base di criteri d’imputazione diversi dalla colpa.
Le obbligazioni "di mezzi" e "di risultato" nell'uniformazione dei modelli di imputazione della responsabilità / Feola, Maria. - (2020), pp. 133-192.
Le obbligazioni "di mezzi" e "di risultato" nell'uniformazione dei modelli di imputazione della responsabilità
FEOLA, MARIA
2020
Abstract
Le incertezze della partizione tra obbligazioni "di mezzi" e "di risultato" e la critica ai criteri tipologici astratti fondati ora sull'oggetto dell'obbligazione, ora sul carattere aleatorio dell'attività del debitore, ora sull'accettazione dei rischi da parte del creditore, ora sul ruolo più o meno "passivo" del creditore nell'esecuzione del contratto. Le ulteriori incongruenze della giurisprudenza francese che individua un'obbligazione di risultato pur in presenza di una condotta eminentemente "attiva" del creditore, che è titolare dei poteri di direzione e di controllo. Gli escamotages della Cassazione d'oltralpe e l'elaborazione delle categorie delle obbligazioni di mezzi "rafforzate o aggravate" e delle obbligazioni di risultato allégées o "attenuate": dall'inversione della prova negativa della faute alla dimostrazione, in positivo, del caso fortuito o della forza maggiore. Le ulteriori ipotesi di "contrattualizzazione" e di "de-contrattualizzazione" della responsabilità nei diritti italiano e francese, anche in virtù delle regole del concorso o del non-cumul. Il principio di equivalenza tra la responsabilità oggettiva delittuale del custode e la responsabilità contrattuale del soggetto tenuto all'obbligo di sicurezza. La de-contrattualizzazione della responsabilità da prodotto ed il problema dell'onere della prova. Il superamento delle obbligazioni di sécurité-moyens e la ricerca di nuovi modelli ordinanti. La “colpa contrattuale” come «falso concetto»: l’emancipazione della disciplina dell’inadempimento dalla responsabilità delittuale per faute prouvée e la “fungibilità” tra le regole sulla base di criteri d’imputazione diversi dalla colpa.| File | Dimensione | Formato | |
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