Il saggio propone un’analisi comparativa del processo di attribuzione di specifiche funzioni poliziesche ai consoli, all’indomani del 1848, nel contesto di due stati italiani preunitari, lo Stato pontificio e il Regno delle Due Sicilie. La prima parte del saggio evidenzia le analogie riscontrabili tanto nelle attribuzioni di policing acquisite dai consoli dei due stati – a cui veniva demandato un controllo politico transnazionale sui propri connazionali, esuli per ragioni politiche – quanto nell’articolazione di tali competenze a livello ministeriale, al confine tra Interni ed Esteri. Lo spazio mediterraneo costituisce l’osservatorio privilegiato di tali processi. La seconda parte del saggio si concentra invece sulle differenze tra i due casi in relazione ai processi di politicizzazione e alla ricezione/creazione di modelli di appartenenza politica collettiva, ravvisabile nel diverso uso delle categorie identificative di “statale” e “nazionale”. L’unica forma di appartenenza politica elaborata in maniera analoga ebbe invece carattere transnazionale e fu espressione di un fronte conservatore, legittimista e cattolico.
Il controllo politico transnazionale dei consoli nel tornante del 1848. Un confronto tra Stato pontificio e Regno delle Due Sicilie / Di Fiore, Laura; Lucrezio Monticelli, Chiara. - (2020), pp. 95-115.
Il controllo politico transnazionale dei consoli nel tornante del 1848. Un confronto tra Stato pontificio e Regno delle Due Sicilie
Di Fiore, Laura;
2020
Abstract
Il saggio propone un’analisi comparativa del processo di attribuzione di specifiche funzioni poliziesche ai consoli, all’indomani del 1848, nel contesto di due stati italiani preunitari, lo Stato pontificio e il Regno delle Due Sicilie. La prima parte del saggio evidenzia le analogie riscontrabili tanto nelle attribuzioni di policing acquisite dai consoli dei due stati – a cui veniva demandato un controllo politico transnazionale sui propri connazionali, esuli per ragioni politiche – quanto nell’articolazione di tali competenze a livello ministeriale, al confine tra Interni ed Esteri. Lo spazio mediterraneo costituisce l’osservatorio privilegiato di tali processi. La seconda parte del saggio si concentra invece sulle differenze tra i due casi in relazione ai processi di politicizzazione e alla ricezione/creazione di modelli di appartenenza politica collettiva, ravvisabile nel diverso uso delle categorie identificative di “statale” e “nazionale”. L’unica forma di appartenenza politica elaborata in maniera analoga ebbe invece carattere transnazionale e fu espressione di un fronte conservatore, legittimista e cattolico.| File | Dimensione | Formato | |
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