Il saggio introduce il quadro di metodo di base alla sperimentazione sul campo e al ciclo dei seminari per lo studio della fortezza del Girifalco. Esso parte considerando il restauro un’operazione progettuale che raccorda il preesistente alla dimensione del futuro, gestendo la sua ennesima trasformazione secondo le diverse possibilità (tecniche, economiche, ecc.) e secondo i canoni interpretativi contemporanei. Lo studio della stratificata fortezza cortonese si è incardinato su di una doppia lettura: l’indagine strumentale propria delle analisi conoscitive per il restauro con le sue rappresentazioni tematiche delle peculiarità e delle criticità del suo organismo; e quella dello sguardo non ‘tecnico’, non per forza specialistico, nella fattispecie quello della fotografia e di riprese video della realtà architettonica e del suo entourage, portando a confronto approcci diversi. Attraverso l’attiva partecipazione di specialisti in restauro e di studenti di arti visuali, si è indagata a tutto campo la fortezza con i caratteri geo-storici del suo paesaggio. Il saggio, inoltre, riflette sull'importanza della fisicità dell'architettura - insieme alle trasformazioni che porta con sé - e al ruolo che la sua percezione ha nello sviluppo dell’attività progettuale. La Stimmung è richiamata in relazione alle teorie estetiche contemporanee che riconoscono l'"atmosfera" e la "corporeità" come fattori determinanti l'esperienza e il processo cognitivo dell'architettura e del paesaggio. Si sono richiamati gli aspetti psicoanalitici dell'architettura, come ragione della conservazione della sua processualità, in rapporto pure alle modalità di rappresentazione – tradizionale e digitale – come irriducibili fattori interpretativi. Con il ricorso a riferimenti ‘interni’ alla disciplina del restauro si sono sondate affinità argomentative con altre grammatiche disciplinari, indicando tracce di possibili percorsi di ricerca per letture incrociate utili per il progetto per la preesistenza.
Architettura, Fotografia e Conservazione: un rapporto dialogico e una prospettiva transdisciplinare / Marino, Bianca. - 1:(2019), pp. 23-40.
Architettura, Fotografia e Conservazione: un rapporto dialogico e una prospettiva transdisciplinare
Bianca Marino
2019
Abstract
Il saggio introduce il quadro di metodo di base alla sperimentazione sul campo e al ciclo dei seminari per lo studio della fortezza del Girifalco. Esso parte considerando il restauro un’operazione progettuale che raccorda il preesistente alla dimensione del futuro, gestendo la sua ennesima trasformazione secondo le diverse possibilità (tecniche, economiche, ecc.) e secondo i canoni interpretativi contemporanei. Lo studio della stratificata fortezza cortonese si è incardinato su di una doppia lettura: l’indagine strumentale propria delle analisi conoscitive per il restauro con le sue rappresentazioni tematiche delle peculiarità e delle criticità del suo organismo; e quella dello sguardo non ‘tecnico’, non per forza specialistico, nella fattispecie quello della fotografia e di riprese video della realtà architettonica e del suo entourage, portando a confronto approcci diversi. Attraverso l’attiva partecipazione di specialisti in restauro e di studenti di arti visuali, si è indagata a tutto campo la fortezza con i caratteri geo-storici del suo paesaggio. Il saggio, inoltre, riflette sull'importanza della fisicità dell'architettura - insieme alle trasformazioni che porta con sé - e al ruolo che la sua percezione ha nello sviluppo dell’attività progettuale. La Stimmung è richiamata in relazione alle teorie estetiche contemporanee che riconoscono l'"atmosfera" e la "corporeità" come fattori determinanti l'esperienza e il processo cognitivo dell'architettura e del paesaggio. Si sono richiamati gli aspetti psicoanalitici dell'architettura, come ragione della conservazione della sua processualità, in rapporto pure alle modalità di rappresentazione – tradizionale e digitale – come irriducibili fattori interpretativi. Con il ricorso a riferimenti ‘interni’ alla disciplina del restauro si sono sondate affinità argomentative con altre grammatiche disciplinari, indicando tracce di possibili percorsi di ricerca per letture incrociate utili per il progetto per la preesistenza.| File | Dimensione | Formato | |
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