A partire dal secolo XIV Napoli è stata oggetto di giudizi contradditori, che l’hanno definita un luogo di delizie o una sorta di girone infernale. Basterà ricordare la descrizione estremamente negativa fornita da Petrarca nel V libro delle Familiares o lo sguardo a 360 gradi di Boccaccio, che mette in luce la polidriecità della “scena” napoletana. L’intervento si occupa delle modalità di rappresentazione della città partenopea nelle principali raccolte novellistiche, dal Decameron al Fuggilozio di Tomaso Costo, passando per il Novellino di Masuccio Salernitano, le Novellae di Girolamo Morlini, la raccolta di Tommaso Mariconda e la Siracusa di Paolo Regio.
Napoli e dintorni nella novellistica italiana tra Trecento e Cinquecento / Germano, Giuseppe. - (2020).
Napoli e dintorni nella novellistica italiana tra Trecento e Cinquecento
Giuseppe Germano
2020
Abstract
A partire dal secolo XIV Napoli è stata oggetto di giudizi contradditori, che l’hanno definita un luogo di delizie o una sorta di girone infernale. Basterà ricordare la descrizione estremamente negativa fornita da Petrarca nel V libro delle Familiares o lo sguardo a 360 gradi di Boccaccio, che mette in luce la polidriecità della “scena” napoletana. L’intervento si occupa delle modalità di rappresentazione della città partenopea nelle principali raccolte novellistiche, dal Decameron al Fuggilozio di Tomaso Costo, passando per il Novellino di Masuccio Salernitano, le Novellae di Girolamo Morlini, la raccolta di Tommaso Mariconda e la Siracusa di Paolo Regio.| File | Dimensione | Formato | |
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