L’architetto di Karlsruhe Karl Joseph Berckmüller (1800-1879) compie un viaggio in Italia tra il 1925 e il 1927, dopo aver visitato anche Francia, Austria e Inghilterra. Allievo del maestro classicista Friedrich Weinbrenner, egli subisce anche l’influenza di Heinrich Hübsch, aperto a nuove opzioni stilistiche e molto meno centrato sulla linea filo-ellenica. Eppure, del viaggio italiano la tappa più importante, dopo quella a Roma, per Berckmüller è proprio Paestum, dove si ferma per due settimane nel mese di maggio del 1827 insieme all’amico e collega svizzero Melchior Berri (1801-1854). I disegni di Berckmüller sono estremamente dettagliati, segno di una campagna di lavoro intensa e approfondita. Evidentemente la lezione del maestro Weinbrenner, attento studioso dell’antico, è ancora viva. Tale attenzione specifica al sito farebbe pensare che l’architetto di Karlsruhe avesse in mente di pubblicare un volume sui templi di Paestum, sebbene non si abbiano prove certe tale intenzione. Senza dubbio i suoi rilievi rimangono quale testimonianza di un’epoca, peraltro contrassegnata da forti polemiche proprio in merito al rapporto con i modelli antichi, come testimonia l’attacco di Hübsch a Aloys Hirt. Quello di Berckmüller è una sorta di immersione nella classicità, senza fantasie romantiche ma con approccio scientifico e un interesse sovra-disciplinare.

Karl Joseph Berckmüller e il tempio di Nettuno (1827) / Maglio, Andrea. - (2019), pp. 97-114.

Karl Joseph Berckmüller e il tempio di Nettuno (1827)

Andrea Maglio
2019

Abstract

L’architetto di Karlsruhe Karl Joseph Berckmüller (1800-1879) compie un viaggio in Italia tra il 1925 e il 1927, dopo aver visitato anche Francia, Austria e Inghilterra. Allievo del maestro classicista Friedrich Weinbrenner, egli subisce anche l’influenza di Heinrich Hübsch, aperto a nuove opzioni stilistiche e molto meno centrato sulla linea filo-ellenica. Eppure, del viaggio italiano la tappa più importante, dopo quella a Roma, per Berckmüller è proprio Paestum, dove si ferma per due settimane nel mese di maggio del 1827 insieme all’amico e collega svizzero Melchior Berri (1801-1854). I disegni di Berckmüller sono estremamente dettagliati, segno di una campagna di lavoro intensa e approfondita. Evidentemente la lezione del maestro Weinbrenner, attento studioso dell’antico, è ancora viva. Tale attenzione specifica al sito farebbe pensare che l’architetto di Karlsruhe avesse in mente di pubblicare un volume sui templi di Paestum, sebbene non si abbiano prove certe tale intenzione. Senza dubbio i suoi rilievi rimangono quale testimonianza di un’epoca, peraltro contrassegnata da forti polemiche proprio in merito al rapporto con i modelli antichi, come testimonia l’attacco di Hübsch a Aloys Hirt. Quello di Berckmüller è una sorta di immersione nella classicità, senza fantasie romantiche ma con approccio scientifico e un interesse sovra-disciplinare.
2019
978-884675463-9
Karl Joseph Berckmüller e il tempio di Nettuno (1827) / Maglio, Andrea. - (2019), pp. 97-114.
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