Entro e al di là della polemica sul “lusso” nel Settecento francese, sulla scorta di un’intuizione di Sombart, proverò a illustrare come il tema del “danaro" e della "ricchezza” - tra “accumulazione” e “sperpero” - da Saint-Evremond a Voltaire a Rousseau, rappresenti un tratto antropologico-morale comune, nella diversità delle opinioni. Il tutto prima che il nuovo modello capitalistico-borghese imponga il denaro come feticcio, svuotando di senso ogni possibile approccio morale ed estetico.

Ricchezza materiale, ricchezza spirituale?

Paolo Amodio
2019

Abstract

Entro e al di là della polemica sul “lusso” nel Settecento francese, sulla scorta di un’intuizione di Sombart, proverò a illustrare come il tema del “danaro" e della "ricchezza” - tra “accumulazione” e “sperpero” - da Saint-Evremond a Voltaire a Rousseau, rappresenti un tratto antropologico-morale comune, nella diversità delle opinioni. Il tutto prima che il nuovo modello capitalistico-borghese imponga il denaro come feticcio, svuotando di senso ogni possibile approccio morale ed estetico.
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