Il terreno di confronto con il progetto genealogico che accompagna la riflessione filosofica di Vitiello è offerto, in questo saggio, dal linguaggio. L’obiettivo è quello di sottrarre simili indagini a ogni intento riduzionistico, ma anche quello di mostrare come la problematicità di percorsi del genere non debba necessariamente condurre a esiti dualistici nel modo di pensare il rapporto fra vivente e linguaggio, mente e corpo. Il nome che viene dunque a fior di labbra non è quello di Nietzsche, su cui si orienta il “racconto delle origini” di Vitiello, bensì quello di Spinoza.

La grana sensibile delle parole

Massimo Adinolfi
2017

Abstract

Il terreno di confronto con il progetto genealogico che accompagna la riflessione filosofica di Vitiello è offerto, in questo saggio, dal linguaggio. L’obiettivo è quello di sottrarre simili indagini a ogni intento riduzionistico, ma anche quello di mostrare come la problematicità di percorsi del genere non debba necessariamente condurre a esiti dualistici nel modo di pensare il rapporto fra vivente e linguaggio, mente e corpo. Il nome che viene dunque a fior di labbra non è quello di Nietzsche, su cui si orienta il “racconto delle origini” di Vitiello, bensì quello di Spinoza.
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