L’innovata articolazione della forma dell’impugnazione (art. 581 c.p.p.) parrebbe essere modellata sulla teoria dell’autosufficienza del ricorso elevata a filtro deflattivo in funzione nomofilattica, accentuando rispetto al passato, l’onere processuale che, addirittura, dovrebbe offrire un’argomentata e diversa soluzione rispetto a quella adottata dal giudice di merito. Si è, così, codificata la tendenza a rendere più complessa la strutturazione degli atti di parte, ‘vittimizzando’ i difensori con l’ansia di una scrittura ‘fobica’ sotto la scure dell’inammissibilità del ricorso per aspecificità dei motivi.
Tra carenze ed incertezze: la motivazione ed il regime delle impugnazioni / Iasevoli, Clelia. - (2018). ( La giustizia penale "riformata" Dipartimento di studi giuridici filosofici ed economici, Università La Sapienza di Roma 29 maggio 2018).
Tra carenze ed incertezze: la motivazione ed il regime delle impugnazioni
Clelia Iasevoli
2018
Abstract
L’innovata articolazione della forma dell’impugnazione (art. 581 c.p.p.) parrebbe essere modellata sulla teoria dell’autosufficienza del ricorso elevata a filtro deflattivo in funzione nomofilattica, accentuando rispetto al passato, l’onere processuale che, addirittura, dovrebbe offrire un’argomentata e diversa soluzione rispetto a quella adottata dal giudice di merito. Si è, così, codificata la tendenza a rendere più complessa la strutturazione degli atti di parte, ‘vittimizzando’ i difensori con l’ansia di una scrittura ‘fobica’ sotto la scure dell’inammissibilità del ricorso per aspecificità dei motivi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


