L’intervento è incentrato sul commento dei manuali privatistici all’art. 1 co. 3 del codice civile del 1942, ora abrogato, che dischiudeva un ‘varco’ alle orribili leggi razziali disponendo che ‘le limitazioni alla capacità giuridica derivanti dall’appartenenza a determinate razze sono stabilite da leggi speciali’. La rassegna dei testi universitari dell’epoca, che fa emergere le logiche dei giuristi in qualità di docenti impegnati nel delicato compito di aggiornamento della manualistica, contribuisce ad arricchire i tasselli di uno scenario difficile da ricostruire, a riprendere le sottili e spesso contradditorie dinamiche ‘intellettuali’, a valutare dell’impatto che alcune posizioni più estreme hanno avuto nel dibattito coevo.

L’art. 1 del codice civile italiano e le leggi razziali: sulla ricezione nei manuali privatistici (1939-1944)

P. SANTINI
2018

Abstract

L’intervento è incentrato sul commento dei manuali privatistici all’art. 1 co. 3 del codice civile del 1942, ora abrogato, che dischiudeva un ‘varco’ alle orribili leggi razziali disponendo che ‘le limitazioni alla capacità giuridica derivanti dall’appartenenza a determinate razze sono stabilite da leggi speciali’. La rassegna dei testi universitari dell’epoca, che fa emergere le logiche dei giuristi in qualità di docenti impegnati nel delicato compito di aggiornamento della manualistica, contribuisce ad arricchire i tasselli di uno scenario difficile da ricostruire, a riprendere le sottili e spesso contradditorie dinamiche ‘intellettuali’, a valutare dell’impatto che alcune posizioni più estreme hanno avuto nel dibattito coevo.
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