In accordo con le tesi espresse ne “La città dei ricchi e la città dei poveri” (Secchi, 2013) e “La città in movimento” (Nel-lo, 2016) che leggono la crisi della città e dei suoi spazi pubblici come un fenomeno della crisi economica e sociale di inizio secolo che ha colpito soprattutto i paesi del sud dell’Europa, si intende analizzare i risultati di quattro laboratori finalizzati ad accrescere il concetto di diritto alla città e di cittadinanza attiva tra gli adolescenti e i giovani. I laboratori hanno coinvolto due gruppi di adolescenti (12-14 anni) e due gruppi di giovani (17-18 anni) della città metropolitana di Napoli e nello specifico: • il laboratorio di ascolto del territorio presso la scuola media Michelangelo- Augusto, che ha coinvolto 138 studenti; • Il laboratorio di partecipazione per il Puc di Afragola, che ha coinvolto 112 studenti di tre Scuole Medie (Montalcini, Nosengo e Rocco) e 78 studenti di scuole superiori (Liceo scientifico Brunelleschi, Isis Sereni e Isis Pertini) ; • i laboratori di conoscenza del territorio svolti a Bagnoli (Liceo scientifico Labriola) e Quarto (Liceo scientifico Montalcini) attraverso un progetto di alternanza scuola-lavoro con due licei scientifici, circa ottanta studenti. In questa crisi degli spazi che la città offre ai suoi abitanti e che colpisce soprattutto le periferie urbane, l’urbanistica assume quanto mai prima un ruolo pedagogico. Rendere le giovani generazioni consapevoli del diritto alla città e dell’identità urbana che diventano cruciali nelle aree più svantaggiate del territorio dove i ragazzi vivono sempre meno i loro territorio non sentendosi più parte di una comunità. Le esperienze svolte nei quattro laboratori illustrano come ricucire il senso di appartenenza attraverso la conoscenza dei luoghi. Queste esperienze verranno confrontate con modalità di partecipazione attiva dei cittadini svolte in altre aree metropolitane. In primis nel “Piano dei Quartieri della Città di Barcellona”. La rigenerazione urbana dei quartieri periferici e il ruolo che riveste oggi l’urbanistica nella trasformazione delle città e del territorio porta a studiare urbanistica nelle scuole, dalla prima infanzia, nelle pubbliche amministrazioni che si occupano di città territorio, ambiente e paesaggio. È tuttavia opportuno essere consapevoli che le politiche, i piani e i progetti per gestire la città e il territorio hanno bisogno di un cambio radicale di punto di vista e considerare il coinvolgimento dei cittadini un elemento necessario e utile nella gestione delle trasformazioni, in un’ottica di contrasto alla diseguaglianza e all’ingiustizia spaziale.

L'Urbanistica a scuola come strumento per contrastare la povertà urbana e accrescere il senso di città

Emanuela Coppola
2018

Abstract

In accordo con le tesi espresse ne “La città dei ricchi e la città dei poveri” (Secchi, 2013) e “La città in movimento” (Nel-lo, 2016) che leggono la crisi della città e dei suoi spazi pubblici come un fenomeno della crisi economica e sociale di inizio secolo che ha colpito soprattutto i paesi del sud dell’Europa, si intende analizzare i risultati di quattro laboratori finalizzati ad accrescere il concetto di diritto alla città e di cittadinanza attiva tra gli adolescenti e i giovani. I laboratori hanno coinvolto due gruppi di adolescenti (12-14 anni) e due gruppi di giovani (17-18 anni) della città metropolitana di Napoli e nello specifico: • il laboratorio di ascolto del territorio presso la scuola media Michelangelo- Augusto, che ha coinvolto 138 studenti; • Il laboratorio di partecipazione per il Puc di Afragola, che ha coinvolto 112 studenti di tre Scuole Medie (Montalcini, Nosengo e Rocco) e 78 studenti di scuole superiori (Liceo scientifico Brunelleschi, Isis Sereni e Isis Pertini) ; • i laboratori di conoscenza del territorio svolti a Bagnoli (Liceo scientifico Labriola) e Quarto (Liceo scientifico Montalcini) attraverso un progetto di alternanza scuola-lavoro con due licei scientifici, circa ottanta studenti. In questa crisi degli spazi che la città offre ai suoi abitanti e che colpisce soprattutto le periferie urbane, l’urbanistica assume quanto mai prima un ruolo pedagogico. Rendere le giovani generazioni consapevoli del diritto alla città e dell’identità urbana che diventano cruciali nelle aree più svantaggiate del territorio dove i ragazzi vivono sempre meno i loro territorio non sentendosi più parte di una comunità. Le esperienze svolte nei quattro laboratori illustrano come ricucire il senso di appartenenza attraverso la conoscenza dei luoghi. Queste esperienze verranno confrontate con modalità di partecipazione attiva dei cittadini svolte in altre aree metropolitane. In primis nel “Piano dei Quartieri della Città di Barcellona”. La rigenerazione urbana dei quartieri periferici e il ruolo che riveste oggi l’urbanistica nella trasformazione delle città e del territorio porta a studiare urbanistica nelle scuole, dalla prima infanzia, nelle pubbliche amministrazioni che si occupano di città territorio, ambiente e paesaggio. È tuttavia opportuno essere consapevoli che le politiche, i piani e i progetti per gestire la città e il territorio hanno bisogno di un cambio radicale di punto di vista e considerare il coinvolgimento dei cittadini un elemento necessario e utile nella gestione delle trasformazioni, in un’ottica di contrasto alla diseguaglianza e all’ingiustizia spaziale.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/730954
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact