Delle 10 città metropolitane istituite nel 2014 dalla la Legge Delrio, Napoli è la terza per numero di abitanti (3.128.702 a settembre 2014), la più piccola per estensione territoriale (1.171 Kmq) e quella in cui si registra la più alta densità demografica (2671 abitanti per kmq). Certo non ci voleva la Legge Delrio a “certificare” Napoli come metropoli in quanto per il suo ruolo di capitale del Regno del Napoli prima e del Regno delle Due Sicilie sotto i Borbone, ebbe un intenso periodo di sviluppo socioeconomico culminato in una serie di primati civili e tecnologici. E’ stata la prima città italiana ad essere elettrificata con un’illuminazione a gas (la terza in Europa dopo Londra e Parigi); la prima città a dotarsi di una rete ferroviaria nell’Europa continentale (la tratta Napoli–Portici del 1839), della più grande flotta mercantile dopo quella Inglese (1860), della prima compagnia di navigazione a vapore del Mediterraneo (1836). Il rango metropolitano della città è dimostrato dalle dotazioni di centri di ricerca: il primo osservatorio astronomico europeo (1819), il primo centro vulcanologico nel mondo (1841), il primo orto botanico italiano di concezione moderna (1807) ma anche la sede della Federico II, la più antica università statale d’Europa. Nel settore industriale, la città di Napoli registra la presenza (1840) di una fabbrica metalmeccanica con il maggior numero di operai e della più grande Industria Navale, quella di Castellammare di Stabia e all’esposizione internazionale di Parigi del 1856 portano a premiare Napoli come terzo paese del mondo per sviluppo industriale. Funzioni e primati che il territorio della città metropolitana ha gradualmente perso. Nella raffigurazione geopolitica dell’Europa1 è delineata la forte centralità di un’area

Città Metropolitana di Napoli

Emanuela Coppola
2018

Abstract

Delle 10 città metropolitane istituite nel 2014 dalla la Legge Delrio, Napoli è la terza per numero di abitanti (3.128.702 a settembre 2014), la più piccola per estensione territoriale (1.171 Kmq) e quella in cui si registra la più alta densità demografica (2671 abitanti per kmq). Certo non ci voleva la Legge Delrio a “certificare” Napoli come metropoli in quanto per il suo ruolo di capitale del Regno del Napoli prima e del Regno delle Due Sicilie sotto i Borbone, ebbe un intenso periodo di sviluppo socioeconomico culminato in una serie di primati civili e tecnologici. E’ stata la prima città italiana ad essere elettrificata con un’illuminazione a gas (la terza in Europa dopo Londra e Parigi); la prima città a dotarsi di una rete ferroviaria nell’Europa continentale (la tratta Napoli–Portici del 1839), della più grande flotta mercantile dopo quella Inglese (1860), della prima compagnia di navigazione a vapore del Mediterraneo (1836). Il rango metropolitano della città è dimostrato dalle dotazioni di centri di ricerca: il primo osservatorio astronomico europeo (1819), il primo centro vulcanologico nel mondo (1841), il primo orto botanico italiano di concezione moderna (1807) ma anche la sede della Federico II, la più antica università statale d’Europa. Nel settore industriale, la città di Napoli registra la presenza (1840) di una fabbrica metalmeccanica con il maggior numero di operai e della più grande Industria Navale, quella di Castellammare di Stabia e all’esposizione internazionale di Parigi del 1856 portano a premiare Napoli come terzo paese del mondo per sviluppo industriale. Funzioni e primati che il territorio della città metropolitana ha gradualmente perso. Nella raffigurazione geopolitica dell’Europa1 è delineata la forte centralità di un’area
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/730894
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact