Il saggio ha posto l’attenzione sui processi ordinari ed apostolici svoltisi a Sant’Agata dei Goti e a Nocera dei Pagani fra il 1788 ed il 1802 per la canonizzazione di sant’Alfonso Maria de Liguori. Sono stati esaminati i testimoni escussi e le loro dichiarazioni. La Congregazione redentorista è apparsa come il vero e proprio motore dei processi, facendo scendere in campo i suoi «attori sociali», i suoi rappresentanti più autorevoli. Il clero secolare ha svolto un’opera di fondamentale supporto nella composizione del modello liguorino di santità mentre la componente laica è apparsa un po’ in disparte. Si è venuto delineando un de’ Liguori al contempo santo «edificante», caro alla Chiesa tridentina, e santo «miracolante» riferimento imprescindibile per le popolazioni meridionali. La mortificazione, la macerazione carnale e corporea non sono più vissute nel segno del mero ascetismo ma come «pratica devota» guidata dalla dottrina e dalla intelligenza. La preghiera intensa, l’orazione mentale, le devozioni per il Cuore di Gesù e per la Vergine, gli esercizi spirituali, da un lato, uniti alla taumaturgia, alle estasi, alle predizioni, dall’altro, hanno trovato nel modello liguorino di santità la loro massima fusione e realizzazione.

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e gli “attori sociali” dei processi santagatesi e nocerini / Campanelli, Marcella. - I La Chiesa nella storia. Religione, cultura, costume:(2018), pp. 143-157.

Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e gli “attori sociali” dei processi santagatesi e nocerini

marcella campanelli
2018

Abstract

Il saggio ha posto l’attenzione sui processi ordinari ed apostolici svoltisi a Sant’Agata dei Goti e a Nocera dei Pagani fra il 1788 ed il 1802 per la canonizzazione di sant’Alfonso Maria de Liguori. Sono stati esaminati i testimoni escussi e le loro dichiarazioni. La Congregazione redentorista è apparsa come il vero e proprio motore dei processi, facendo scendere in campo i suoi «attori sociali», i suoi rappresentanti più autorevoli. Il clero secolare ha svolto un’opera di fondamentale supporto nella composizione del modello liguorino di santità mentre la componente laica è apparsa un po’ in disparte. Si è venuto delineando un de’ Liguori al contempo santo «edificante», caro alla Chiesa tridentina, e santo «miracolante» riferimento imprescindibile per le popolazioni meridionali. La mortificazione, la macerazione carnale e corporea non sono più vissute nel segno del mero ascetismo ma come «pratica devota» guidata dalla dottrina e dalla intelligenza. La preghiera intensa, l’orazione mentale, le devozioni per il Cuore di Gesù e per la Vergine, gli esercizi spirituali, da un lato, uniti alla taumaturgia, alle estasi, alle predizioni, dall’altro, hanno trovato nel modello liguorino di santità la loro massima fusione e realizzazione.
2018
978-88-98638-08-6
Sant’Alfonso Maria de’ Liguori e gli “attori sociali” dei processi santagatesi e nocerini / Campanelli, Marcella. - I La Chiesa nella storia. Religione, cultura, costume:(2018), pp. 143-157.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/726215
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact