Il saggio affronta il rapporto di Meinecke con Humboldt, tenendo sotto osservazione l’intera produzione meineckiana. L’Autore parte così dalle pagine programmaticamente dedicate da Meinecke a Humboldt (Weltbürgertum und Nationalstaat, 1908; Wilhelm von Humboldt und der deutsche Staat, 1920), per includere nell’analisi anche luoghi in cui i riferimenti sono più rapidi ma tuttavia non meno significativi (Persönlichkeit und geschichtliche Welt, 1908; Kausalitäten und Werte in der Geschichte, 1928; Ein Wort über geschichtliche Entwicklung, 1942 e altri ancora). L’immagine meineckiana di Humboldt muta col mutare dei tempi: alle iniziali critiche all’eccessiva impoliticità e al troppo pronunciato individualismo di Humboldt subentra via via un atteggiamento diverso, per cui Humboldt appare come uno dei più consapevoli difensori della Bildung tedesca e di un mondo umanistico ormai al tramonto. Il saggio è concluso dalla ricostruzione del rapporto di Meinecke con il dotato allievo Siegfried A. Kaehler, autore di Wilhelm von Humboldt und der Staat (1927), opera che Meinecke non può condividere soprattutto a causa dell’interpretazione kaehleriana di Humboldt come personalità «narcisistica».
Meinecke und Humboldt. Mit einem Blick auf Siegfried A. Kaehler / Conte, Domenico. - (2018), pp. 125-137.
Meinecke und Humboldt. Mit einem Blick auf Siegfried A. Kaehler
Domenico Conte
2018
Abstract
Il saggio affronta il rapporto di Meinecke con Humboldt, tenendo sotto osservazione l’intera produzione meineckiana. L’Autore parte così dalle pagine programmaticamente dedicate da Meinecke a Humboldt (Weltbürgertum und Nationalstaat, 1908; Wilhelm von Humboldt und der deutsche Staat, 1920), per includere nell’analisi anche luoghi in cui i riferimenti sono più rapidi ma tuttavia non meno significativi (Persönlichkeit und geschichtliche Welt, 1908; Kausalitäten und Werte in der Geschichte, 1928; Ein Wort über geschichtliche Entwicklung, 1942 e altri ancora). L’immagine meineckiana di Humboldt muta col mutare dei tempi: alle iniziali critiche all’eccessiva impoliticità e al troppo pronunciato individualismo di Humboldt subentra via via un atteggiamento diverso, per cui Humboldt appare come uno dei più consapevoli difensori della Bildung tedesca e di un mondo umanistico ormai al tramonto. Il saggio è concluso dalla ricostruzione del rapporto di Meinecke con il dotato allievo Siegfried A. Kaehler, autore di Wilhelm von Humboldt und der Staat (1927), opera che Meinecke non può condividere soprattutto a causa dell’interpretazione kaehleriana di Humboldt come personalità «narcisistica».I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


