La Nuova Agenda Urbana, approvata nella conferenza di Quito nell'ottobre 2016, dedica molta attenzione ai temi dell'inclusione e contiene molti impegni che tengono conto delle esigenze delle donne. La rivista internazionale di cultura urbanistica TRIA ha dedicato gli ultimi due numeri del 2016 alla NUA, letta criticamente secondo un'ottica di genere, il primo con la collaborazione del Nucleo di Genere di UN-Habitat, e il secondo con quella della rete genderSTE COST europea e dalla Cattedra UNESCO in Politiche di Genere Scienza, Tecnologia e Innovazione dell'Università Politecnica di Madrid. Una novità significativa della Nuova Agenda Urbana è la significativa misura in cui le donne e la questione di genere sono citate nel testo. L'alto numero di riferimenti alle donne e al genere può senza dubbio essere considerato un successo, tuttavia, uno sguardo più attento invita a valutare cautamente i processi in atto. La maggior parte dei riferimenti sono semplicemente accenni alle donne o al genere, citati all'interno dell'elenco dei gruppi vulnerabili. Le donne sono spesso prese a riferimento come vittime piuttosto che come agenti di cambiamento. L'impegno della ricerca scientifica per i prossimi anni è quello di fornire supporto, attraverso la raccolta di dati e la produzione di indicatori, al monitoraggio del follow-up della Nuova Agenda Urbana. Soprattutto la ricerca dovrebbe evidenziare il ruolo della pianificazione urbanistica sensibile al genere nelle politiche e nelle pratiche applicate a livello internazionale in modo sistematico e non solo come progetti pilota o manuali.
L'impegno della ricerca scientifica su temi di genere per monitorare il follow up della Nuova Agenda Urbana / Acierno, A.. - (2017), pp. 2023-2029.
L'impegno della ricerca scientifica su temi di genere per monitorare il follow up della Nuova Agenda Urbana
Acierno A.
2017
Abstract
La Nuova Agenda Urbana, approvata nella conferenza di Quito nell'ottobre 2016, dedica molta attenzione ai temi dell'inclusione e contiene molti impegni che tengono conto delle esigenze delle donne. La rivista internazionale di cultura urbanistica TRIA ha dedicato gli ultimi due numeri del 2016 alla NUA, letta criticamente secondo un'ottica di genere, il primo con la collaborazione del Nucleo di Genere di UN-Habitat, e il secondo con quella della rete genderSTE COST europea e dalla Cattedra UNESCO in Politiche di Genere Scienza, Tecnologia e Innovazione dell'Università Politecnica di Madrid. Una novità significativa della Nuova Agenda Urbana è la significativa misura in cui le donne e la questione di genere sono citate nel testo. L'alto numero di riferimenti alle donne e al genere può senza dubbio essere considerato un successo, tuttavia, uno sguardo più attento invita a valutare cautamente i processi in atto. La maggior parte dei riferimenti sono semplicemente accenni alle donne o al genere, citati all'interno dell'elenco dei gruppi vulnerabili. Le donne sono spesso prese a riferimento come vittime piuttosto che come agenti di cambiamento. L'impegno della ricerca scientifica per i prossimi anni è quello di fornire supporto, attraverso la raccolta di dati e la produzione di indicatori, al monitoraggio del follow-up della Nuova Agenda Urbana. Soprattutto la ricerca dovrebbe evidenziare il ruolo della pianificazione urbanistica sensibile al genere nelle politiche e nelle pratiche applicate a livello internazionale in modo sistematico e non solo come progetti pilota o manuali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


