Il saggio indaga il nesso tra la scrittura storica e l'esperienza cancelleresca nel lungo Quattrocento, dalla fine del XIV ai primi del XVI secolo. È in questo periodo che la scelta del volgare, già presente, si generalizzò in ogni parte della penisola. Diverse cronache di quegli anni denunciano una forte contiguità rispetto agli ambienti cancellerereschi, da cui provengono gli autori, le fonti, i modelli testuali. Le cronache di ambiente o di influenza cancelleresca – di cui si fanno alcune esemplificazioni – presentano i seguenti caratteri: andamento annalistico, con nuclei narrativi introdotti dalla data cronica; interesse per la contemporaneità, che è evidente anche quando si si dedica una parte della narrazione a un passato più o meno lontano, per desiderio di completezza e interesse per le origini, fonti e narrazioni su periodi precedenti; ricezione di voci e notizie che dai luoghi del potere si diffondono nella città; punto di vista cittadino, tanto che talvolta eventi accaduti fuori dalla città sono riferiti con minore accuratezza; ricorso esteso a documenti che sono prodotti o circolano nelle cancellerie degli antichi stati italiani e nelle amministrazioni cittadine; influenza delle scritture cancelleresche sulla lingua e sulla struttura testuale
Cronaca e cancellerie / Senatore, Francesco. - 1:(2017), pp. 285-299.
Cronaca e cancellerie
Senatore
2017
Abstract
Il saggio indaga il nesso tra la scrittura storica e l'esperienza cancelleresca nel lungo Quattrocento, dalla fine del XIV ai primi del XVI secolo. È in questo periodo che la scelta del volgare, già presente, si generalizzò in ogni parte della penisola. Diverse cronache di quegli anni denunciano una forte contiguità rispetto agli ambienti cancellerereschi, da cui provengono gli autori, le fonti, i modelli testuali. Le cronache di ambiente o di influenza cancelleresca – di cui si fanno alcune esemplificazioni – presentano i seguenti caratteri: andamento annalistico, con nuclei narrativi introdotti dalla data cronica; interesse per la contemporaneità, che è evidente anche quando si si dedica una parte della narrazione a un passato più o meno lontano, per desiderio di completezza e interesse per le origini, fonti e narrazioni su periodi precedenti; ricezione di voci e notizie che dai luoghi del potere si diffondono nella città; punto di vista cittadino, tanto che talvolta eventi accaduti fuori dalla città sono riferiti con minore accuratezza; ricorso esteso a documenti che sono prodotti o circolano nelle cancellerie degli antichi stati italiani e nelle amministrazioni cittadine; influenza delle scritture cancelleresche sulla lingua e sulla struttura testualeI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


