Nell’ambito del progetto METRICS, dopo la chiusura della fase di Sviluppo industriale, il gruppo di ricerca multidisciplinare DiARC in verifica delle acquisizioni metodologiche ha inteso convergere nell’ultima fase di Sviluppo Sperimentale – dopo il vaglio di alcuni casi studi esemplarizzanti – sull’areale identificabile nel tessuto nord ovest dell’aggregato storico di Frigento (Comune selezionato dal Consorzio Stress come caso dimostratore comune di applicazione del progetto di ricerca) e in particolare quello compreso tra vico I Roma, via Frontespizio, piazza Duomo a sud e via Limiti SS76 a nord. In tale area studio selezionata sono state effettuate alcune preliminari campagne di rilievo con l’utilizzo di tecnologie avanzate: droni, foto raddrizzamenti, oltre che misurazioni dirette in sito che hanno restituito una complessiva ed esatta modellazione tridimensionale dell’ambito urbano prescelto e dei manufatti ivi presenti sul quale sono stati successivamente avviati una serie di approfondimenti operativi volti a predisporre una serie di interventi trasformativi, di manutenzione, di riqualificazione urbana e architettonica, di restauro e recupero dei manufatti e degli spazi aperti. Tali approfondimenti progettuali hanno visto coinvolti numerose competenze disciplinari – dal rilievo, alla progettazione tecnologica e ambientale, dal restauro alla progettazione architettonica e urbana – a partire da alcuni fondamentali contributi preliminari e di inquadramento forniti dalle discipline della storia dell’architettura e della città. L’insieme di questi contributi e sperimentazioni hanno trovato un significativo momento di sintesi e di integrazione nelle proposte progettuali avanzate per Palazzo Testa-Pelosi. Tale edificio nobiliare di antico impianto, ora allo stato ruinoso, è risultato paradigmatico di un intervento coerente con le tematiche e gli obiettivi del progetto di ricerca in ordine al recupero dei manufatti di pregio, riconoscendo a tale vestigia il valore storico documentale di monumentum o di elemento primario (Rossi, 1966). Inoltre, sempre in tal contesto di riferimento, è stato proposto, quale caso emblematico di riassetto morfologico di un tessuto storico in aggregato costituito da edilizia di base (Caniggia-Maffei, 1984) d’impianto a crinale, il completamento della testata dell’isolato compreso tra vico II Roma e vico III Roma. La scelta di concentrare le attività sperimentali su questi due differenti manufatti, il primo eccezionale e il secondo d’aggregato, è stata motivata dalla considerazione che i due casi offrissero tematiche e problematiche che consentivano una possibile generalizzabilità delle risposte e delle soluzioni tecnico-formali trasformative offerte riguardo sia alle modalità coerenti e adeguate di intervento sui tessuti stratificati e incompiuti sia a quelle inerenti manufatti di un certo rilievo formale ridotti allo stato di rudere in ragione di eventi calamitosi, scarsa manutenzione e/o obsolescenza funzionale e manutentiva.

Le ragioni del progetto per un edificio di pregio. Il caso dimostratore di Palazzo Testa-Pelosi a Frigento. The project’s reasons for a notable building. Palazzo Testa-Pelosi in Frigento as case study / Capozzi, R.. - (2018), pp. 336-371.

Le ragioni del progetto per un edificio di pregio. Il caso dimostratore di Palazzo Testa-Pelosi a Frigento. The project’s reasons for a notable building. Palazzo Testa-Pelosi in Frigento as case study

R. CAPOZZI
2018

Abstract

Nell’ambito del progetto METRICS, dopo la chiusura della fase di Sviluppo industriale, il gruppo di ricerca multidisciplinare DiARC in verifica delle acquisizioni metodologiche ha inteso convergere nell’ultima fase di Sviluppo Sperimentale – dopo il vaglio di alcuni casi studi esemplarizzanti – sull’areale identificabile nel tessuto nord ovest dell’aggregato storico di Frigento (Comune selezionato dal Consorzio Stress come caso dimostratore comune di applicazione del progetto di ricerca) e in particolare quello compreso tra vico I Roma, via Frontespizio, piazza Duomo a sud e via Limiti SS76 a nord. In tale area studio selezionata sono state effettuate alcune preliminari campagne di rilievo con l’utilizzo di tecnologie avanzate: droni, foto raddrizzamenti, oltre che misurazioni dirette in sito che hanno restituito una complessiva ed esatta modellazione tridimensionale dell’ambito urbano prescelto e dei manufatti ivi presenti sul quale sono stati successivamente avviati una serie di approfondimenti operativi volti a predisporre una serie di interventi trasformativi, di manutenzione, di riqualificazione urbana e architettonica, di restauro e recupero dei manufatti e degli spazi aperti. Tali approfondimenti progettuali hanno visto coinvolti numerose competenze disciplinari – dal rilievo, alla progettazione tecnologica e ambientale, dal restauro alla progettazione architettonica e urbana – a partire da alcuni fondamentali contributi preliminari e di inquadramento forniti dalle discipline della storia dell’architettura e della città. L’insieme di questi contributi e sperimentazioni hanno trovato un significativo momento di sintesi e di integrazione nelle proposte progettuali avanzate per Palazzo Testa-Pelosi. Tale edificio nobiliare di antico impianto, ora allo stato ruinoso, è risultato paradigmatico di un intervento coerente con le tematiche e gli obiettivi del progetto di ricerca in ordine al recupero dei manufatti di pregio, riconoscendo a tale vestigia il valore storico documentale di monumentum o di elemento primario (Rossi, 1966). Inoltre, sempre in tal contesto di riferimento, è stato proposto, quale caso emblematico di riassetto morfologico di un tessuto storico in aggregato costituito da edilizia di base (Caniggia-Maffei, 1984) d’impianto a crinale, il completamento della testata dell’isolato compreso tra vico II Roma e vico III Roma. La scelta di concentrare le attività sperimentali su questi due differenti manufatti, il primo eccezionale e il secondo d’aggregato, è stata motivata dalla considerazione che i due casi offrissero tematiche e problematiche che consentivano una possibile generalizzabilità delle risposte e delle soluzioni tecnico-formali trasformative offerte riguardo sia alle modalità coerenti e adeguate di intervento sui tessuti stratificati e incompiuti sia a quelle inerenti manufatti di un certo rilievo formale ridotti allo stato di rudere in ragione di eventi calamitosi, scarsa manutenzione e/o obsolescenza funzionale e manutentiva.
2018
9788884976666
Le ragioni del progetto per un edificio di pregio. Il caso dimostratore di Palazzo Testa-Pelosi a Frigento. The project’s reasons for a notable building. Palazzo Testa-Pelosi in Frigento as case study / Capozzi, R.. - (2018), pp. 336-371.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/701559
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