L’articolo analizza il paradigma della felicità filosofica elaborato dall’aristotelismo cristiano e si sofferma su alcuni autori di spicco nell’ambiente bolognese (Taddeo da Parma e Matteo da Gubbio). Per quanto riguarda il primo, ad esempio, si sottolineano, innanzitutto, i debiti nei confronti degli scritti, tra gli altri, di Jean de Jandun (ma la stessa prospettiva di Matteo da Gubbio si inserisce nel solco di de Jandun come risulta dal suo commento al terzo libro del De anima). In linea con altre espressioni dell’averroismo, Taddeo da Parma approda alla dottrina della felicità filosofica secondo la quale il vero essere dell’uomo coincide con l’essere intellettuale. L’auctoritas è Aristotele e il decimo libro dell’Etica Nicomachea, che Taddeo da Parma condivide pienamente. In definitiva, le direzioni di ricerca relative al tema della felicità vedono incrociarsi alcuni fondamentali snodi problematici e il richiamo a temi comuni, consonanti e convergenti: la felicità si costituisce contemporaneamente come il telos e la cifra della riflessione e delle ricerche degli averroisti bolognesi, ma assume allo stesso tempo una plurivocità di accezioni e di significati interdipendenti, interrelati ed osmoticamente combinati.
Per una topica della felicità nell'averroismo bolognese / Sorge, Valeria. - (2017), pp. 35-48.
Per una topica della felicità nell'averroismo bolognese
SORGE, VALERIA
2017
Abstract
L’articolo analizza il paradigma della felicità filosofica elaborato dall’aristotelismo cristiano e si sofferma su alcuni autori di spicco nell’ambiente bolognese (Taddeo da Parma e Matteo da Gubbio). Per quanto riguarda il primo, ad esempio, si sottolineano, innanzitutto, i debiti nei confronti degli scritti, tra gli altri, di Jean de Jandun (ma la stessa prospettiva di Matteo da Gubbio si inserisce nel solco di de Jandun come risulta dal suo commento al terzo libro del De anima). In linea con altre espressioni dell’averroismo, Taddeo da Parma approda alla dottrina della felicità filosofica secondo la quale il vero essere dell’uomo coincide con l’essere intellettuale. L’auctoritas è Aristotele e il decimo libro dell’Etica Nicomachea, che Taddeo da Parma condivide pienamente. In definitiva, le direzioni di ricerca relative al tema della felicità vedono incrociarsi alcuni fondamentali snodi problematici e il richiamo a temi comuni, consonanti e convergenti: la felicità si costituisce contemporaneamente come il telos e la cifra della riflessione e delle ricerche degli averroisti bolognesi, ma assume allo stesso tempo una plurivocità di accezioni e di significati interdipendenti, interrelati ed osmoticamente combinati.| File | Dimensione | Formato | |
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