I rapporti tra Paolino di Nola e Giuliano di Eclano vengono indagati attraverso l’analisi del carme 25, l’epitalamio composto da Paolino per le nozze di Giuliano, futuro vescovo di Eclano, e la clarissima Titia. L’epitalamio di Paolino è uno straordinario documento letterario. E’ più che una poesia di occasione. Esso rientra in un globale programma di cristianizzazione della poesia antica. Paolino partecipa al movimento di rinnovamento cristiano e culturale che coinvolge l’occidente tra fine quarto e inizio quinto secolo. Gli antichi modelli classici vengono ripresi e ricontestualizzati. La concezione matrimoniale sviluppata nell’epitalamio Paolino sviluppa una concezione totalmente nuova dell’unione coniugale: il matrimonio cristiano è presentato come simbolo della vita ascetica sessualmente astinente, anticipazione dell’esistenza dei santi in cielo. L’unione tra uomo e donna è visto sullo sfondo del legame tra Dio e l’uomo in Cristo, come è autenticamente vissuto nella verginità di Maria. L’antropologia teologica che è alla base di questo insegnamento coniugale è da interpretare sullo sfondo dei movimenti ascetici di fine IV inizio V secolo come Priscillianismo e Origenismo e guardando allo sviluppo del pensiero di Giuliano.
Giuliano di Eclano e Paolino di Nola / Piscitelli, T.. - (2015). (III° Congresso Internazionale. Giuliano di Eclano e l’Irpinia cristiana. Tradizione biblica, santi e devozioni popolari Mirabella Eclano (Avellino) 22-24 Ottobre 2015).
Giuliano di Eclano e Paolino di Nola
PISCITELLI, TERESA
2015
Abstract
I rapporti tra Paolino di Nola e Giuliano di Eclano vengono indagati attraverso l’analisi del carme 25, l’epitalamio composto da Paolino per le nozze di Giuliano, futuro vescovo di Eclano, e la clarissima Titia. L’epitalamio di Paolino è uno straordinario documento letterario. E’ più che una poesia di occasione. Esso rientra in un globale programma di cristianizzazione della poesia antica. Paolino partecipa al movimento di rinnovamento cristiano e culturale che coinvolge l’occidente tra fine quarto e inizio quinto secolo. Gli antichi modelli classici vengono ripresi e ricontestualizzati. La concezione matrimoniale sviluppata nell’epitalamio Paolino sviluppa una concezione totalmente nuova dell’unione coniugale: il matrimonio cristiano è presentato come simbolo della vita ascetica sessualmente astinente, anticipazione dell’esistenza dei santi in cielo. L’unione tra uomo e donna è visto sullo sfondo del legame tra Dio e l’uomo in Cristo, come è autenticamente vissuto nella verginità di Maria. L’antropologia teologica che è alla base di questo insegnamento coniugale è da interpretare sullo sfondo dei movimenti ascetici di fine IV inizio V secolo come Priscillianismo e Origenismo e guardando allo sviluppo del pensiero di Giuliano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


