Architettura degli interni e design sono discipline che spesso condividono gli stessi ambiti progettuali. Sia il design, nella sua accezione spaziale, che l’architettura degli interni si misurano, infatti, con la dimensione del dettaglio e coltivano la medesima attenzione esecutiva nel progetto. Certo le differenze potrebbero ricercarsi utilizzando alcuni presunti opposti, quali industria e artigianato, singolarità e serie, contesto e prefabbricazione. Oggi, però, queste coppie oppositive hanno visto ridotte le rispettive distanze e tendono, piuttosto, a sfumare nella pratica progettuale contemporanea verso ambiti intermedi, come quello dell’artigianato evoluto e delle serie variate. Proprio per il superamento di anacronistiche e nette differenziazioni, la misura tra le due discipline deve essere ricercata in quei temi in cui più evidente è il confronto e l’integrazione. L’architettura commerciale è certamente uno di questi. Negli spazi commerciali, infatti, confluiscono componenti materiali, legate alla natura fisica e spaziale delle soluzioni espositive, assieme ad aspetti immateriali come la necessità di una corretta autorappresentazione del brand. Ripercorrendo storicamente l’evoluzione dell’architettura commerciale possiamo leggere le trasformazioni dell’approccio al progetto alla piccola scala, la sua duplice natura funzionale e simbolica, e con esso le relazioni che si generano tra architettura degli interni e design.

Architettura degli Interni e Design attraverso gli spazi commerciali

MORONE, ALFONSO
2016

Abstract

Architettura degli interni e design sono discipline che spesso condividono gli stessi ambiti progettuali. Sia il design, nella sua accezione spaziale, che l’architettura degli interni si misurano, infatti, con la dimensione del dettaglio e coltivano la medesima attenzione esecutiva nel progetto. Certo le differenze potrebbero ricercarsi utilizzando alcuni presunti opposti, quali industria e artigianato, singolarità e serie, contesto e prefabbricazione. Oggi, però, queste coppie oppositive hanno visto ridotte le rispettive distanze e tendono, piuttosto, a sfumare nella pratica progettuale contemporanea verso ambiti intermedi, come quello dell’artigianato evoluto e delle serie variate. Proprio per il superamento di anacronistiche e nette differenziazioni, la misura tra le due discipline deve essere ricercata in quei temi in cui più evidente è il confronto e l’integrazione. L’architettura commerciale è certamente uno di questi. Negli spazi commerciali, infatti, confluiscono componenti materiali, legate alla natura fisica e spaziale delle soluzioni espositive, assieme ad aspetti immateriali come la necessità di una corretta autorappresentazione del brand. Ripercorrendo storicamente l’evoluzione dell’architettura commerciale possiamo leggere le trasformazioni dell’approccio al progetto alla piccola scala, la sua duplice natura funzionale e simbolica, e con esso le relazioni che si generano tra architettura degli interni e design.
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