In letteratura è ancora acceso il dibattito sui processi riflessivi e sulla necessità di considerarli costituiti da livelli di complessità diversa(e.g. Moore, 2011). Entro una prospettiva semiotica e psicodinamica (Salvatore &Freda, 2011), è già stata presentata una concettualizzazione sui processi riflessivi che propone una distinzione tra reflection e reflexivity e ne articola il rapporto con i dispositivi narrativi (Freda, De Luca Picione, & Esposito, 2015). Il contributo analizza 224 narrazioni di eventi critici scritte da 77 studenti universitari underachievers in ritardo con gli studi che hanno partecipato a degli interventi di gruppo nell’ambito del progetto Europeo INSTALL. L’intervento aveva l’obiettivo di promuovere competenze trasversali riflessive e life skills che favorissero l’inclusione accademica di tali studenti. Le narrazioni sono state sottoposte ad un’analisi qualitativa di tipo funzionale (Ochs&Capps, 2011)con l’obiettivo di individuare funzioni narrative di reflection, reflexivity e agency, inteso quest’ultimo come costrutto interconnesso al processo riflessivo (Caston, 2011). Le funzioni sono state analizzate in ragione sia del modo in cui il narratore interpretava la discontinuità nell’immagine di sé generata dall’evento critico (Freda, 2011), sia in base a diverse tipologie di coerenza (cronologica, causale, tematica, autobiografica) con cui organizzava la narrazione (Habermas&Bluck, 2000). I risultati hanno evidenziato che le narrazioni con funzioni di reflection attribuiscono la discontinuità generata dall’evento al sé, e mostrano una coerenza causale; quelle di reflexivity interpretano la discontinuità attribuendola al sé in relazione e presentano una coerenza tematica; quelle di agency, ad un sé potenziale in azione, e si caratterizzano per una coerenza autobiografica. Saranno discusse le implicazioni dello studio in riferimento all’utilità di specifici media narrativi nel favorire, entro contesti di intervento gruppale di psicologia della salute, processi riflessivo-agentivi che promuovano benessere e inclusione universitaria.

L’UTILIZZO DELLA REFLEXIVE WRITING PER PROMUOVERE FUNZIONI RIFLESSIVE E AGENTIVE ENTRO I CONTESTI DI INTERVENTO DI PSICOLOGIA DELLA SALUTE / Esposito, Giovanna; Martino, MARIA LUISA. - (2015), pp. 85-85. (Intervento presentato al convegno IX Congresso Nazionale della S.I.P.S.a - Società Italiana Psicologia della Salute tenutosi a Catania nel 28-30 maggio 2015).

L’UTILIZZO DELLA REFLEXIVE WRITING PER PROMUOVERE FUNZIONI RIFLESSIVE E AGENTIVE ENTRO I CONTESTI DI INTERVENTO DI PSICOLOGIA DELLA SALUTE

ESPOSITO, GIOVANNA;MARTINO, MARIA LUISA
2015

Abstract

In letteratura è ancora acceso il dibattito sui processi riflessivi e sulla necessità di considerarli costituiti da livelli di complessità diversa(e.g. Moore, 2011). Entro una prospettiva semiotica e psicodinamica (Salvatore &Freda, 2011), è già stata presentata una concettualizzazione sui processi riflessivi che propone una distinzione tra reflection e reflexivity e ne articola il rapporto con i dispositivi narrativi (Freda, De Luca Picione, & Esposito, 2015). Il contributo analizza 224 narrazioni di eventi critici scritte da 77 studenti universitari underachievers in ritardo con gli studi che hanno partecipato a degli interventi di gruppo nell’ambito del progetto Europeo INSTALL. L’intervento aveva l’obiettivo di promuovere competenze trasversali riflessive e life skills che favorissero l’inclusione accademica di tali studenti. Le narrazioni sono state sottoposte ad un’analisi qualitativa di tipo funzionale (Ochs&Capps, 2011)con l’obiettivo di individuare funzioni narrative di reflection, reflexivity e agency, inteso quest’ultimo come costrutto interconnesso al processo riflessivo (Caston, 2011). Le funzioni sono state analizzate in ragione sia del modo in cui il narratore interpretava la discontinuità nell’immagine di sé generata dall’evento critico (Freda, 2011), sia in base a diverse tipologie di coerenza (cronologica, causale, tematica, autobiografica) con cui organizzava la narrazione (Habermas&Bluck, 2000). I risultati hanno evidenziato che le narrazioni con funzioni di reflection attribuiscono la discontinuità generata dall’evento al sé, e mostrano una coerenza causale; quelle di reflexivity interpretano la discontinuità attribuendola al sé in relazione e presentano una coerenza tematica; quelle di agency, ad un sé potenziale in azione, e si caratterizzano per una coerenza autobiografica. Saranno discusse le implicazioni dello studio in riferimento all’utilità di specifici media narrativi nel favorire, entro contesti di intervento gruppale di psicologia della salute, processi riflessivo-agentivi che promuovano benessere e inclusione universitaria.
2015
978-88-6318-008-4
L’UTILIZZO DELLA REFLEXIVE WRITING PER PROMUOVERE FUNZIONI RIFLESSIVE E AGENTIVE ENTRO I CONTESTI DI INTERVENTO DI PSICOLOGIA DELLA SALUTE / Esposito, Giovanna; Martino, MARIA LUISA. - (2015), pp. 85-85. (Intervento presentato al convegno IX Congresso Nazionale della S.I.P.S.a - Società Italiana Psicologia della Salute tenutosi a Catania nel 28-30 maggio 2015).
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