Le tecniche di stabilizzazione illustrate in questo capitolo riguardano le frane lente ed estremamente lente, caratterizzate cioè da velocità non superiori a qualche metro al mese (Cruden e Varnes, 1996), ovvero scivolamenti e colate in argille sovraconsolidate o in flysch. Velocità superiori, infatti, non consentono l’esecuzione di opere che siano a diretto contatto col corpo di frana ed impongono approcci completamente diversi da quelli considerati in questa sede. Le procedure di intervento per la stabilizzazione delle frane lente consistono tipicamente nella realizzazione di opere di difesa attiva, quali rimodellamenti, drenaggi ed opere di rinforzo.
Interventi di stabilizzazione di frane lente / Luciano, Picarelli; Urciuoli, Gianfranco. - (2015), pp. 329-364.
Interventi di stabilizzazione di frane lente
URCIUOLI, GIANFRANCO
2015
Abstract
Le tecniche di stabilizzazione illustrate in questo capitolo riguardano le frane lente ed estremamente lente, caratterizzate cioè da velocità non superiori a qualche metro al mese (Cruden e Varnes, 1996), ovvero scivolamenti e colate in argille sovraconsolidate o in flysch. Velocità superiori, infatti, non consentono l’esecuzione di opere che siano a diretto contatto col corpo di frana ed impongono approcci completamente diversi da quelli considerati in questa sede. Le procedure di intervento per la stabilizzazione delle frane lente consistono tipicamente nella realizzazione di opere di difesa attiva, quali rimodellamenti, drenaggi ed opere di rinforzo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


