Nel panorama economico e fiscale odierno, interessato da profonde evoluzioni e continui mutamenti, è necessaria una nuova considerazione e rilettura degli istituti e dei rapporti da tempo consolidati. Alla luce dello scenario europeo, in cui il nostro Paese è ormai profondamente radicato, e degli spunti internazionali, non è possibile rinunciare ad un adeguamento e ad un ripensamento anche del sistema fiscale italiano. Le crisi economiche e lo sviluppo di nuove forme di collaborazione tra le Autorità e i soggetti controllati, hanno, infatti, portato all’emersione di nuove esigenze che sono andate a pari passo con il progredire dell’ iter normativo ed istituzionale ad opera del Legislatore. Attraverso il presente elaborato si cerca, quindi, di dar conto degli step che, di volta in volta, hanno portato alla configurazione di un nuovo modo di relazionarsi tra i due principali attori del panorama fiscale nazionale. Originariamente, il rapporto tra Fisco e contribuente, si caratterizzava per una forte valenza autoritativa e un profondo distacco tra le due entità, tanto da un punto di vista operativo, quanto degli interessi in gioco. Questo sistema, però, ha portato, con l’evolversi delle esigenze economiche, all’aumentare delle difficoltà di reperimento dei dati fiscali e degli adempimenti formali, a notevoli diseconomie e alla crescita esponenziale dei fenomeni di elusione ed evasione fiscale, nonché di aggressive tax planning. Si è avvertita allora, anche nel nostro Paese, l’esigenza di innovare il suddetto rapporto e, sulla scia delle esperienze straniere, evolverlo verso forme di cooperative compliance, in cui la trasparenza e la collaborazione reciproca, diventano elementi fondamentali e necessari per accrescere l’adempimento volontario dei contribuenti e l’efficienza della Pubblica Amministrazione.

Il diritto al contraddittorio: nuovi modelli di compliance nel rapporto fra contribuente e amministrazione finanziaria.

STRIANESE, loredana
2015

Abstract

Nel panorama economico e fiscale odierno, interessato da profonde evoluzioni e continui mutamenti, è necessaria una nuova considerazione e rilettura degli istituti e dei rapporti da tempo consolidati. Alla luce dello scenario europeo, in cui il nostro Paese è ormai profondamente radicato, e degli spunti internazionali, non è possibile rinunciare ad un adeguamento e ad un ripensamento anche del sistema fiscale italiano. Le crisi economiche e lo sviluppo di nuove forme di collaborazione tra le Autorità e i soggetti controllati, hanno, infatti, portato all’emersione di nuove esigenze che sono andate a pari passo con il progredire dell’ iter normativo ed istituzionale ad opera del Legislatore. Attraverso il presente elaborato si cerca, quindi, di dar conto degli step che, di volta in volta, hanno portato alla configurazione di un nuovo modo di relazionarsi tra i due principali attori del panorama fiscale nazionale. Originariamente, il rapporto tra Fisco e contribuente, si caratterizzava per una forte valenza autoritativa e un profondo distacco tra le due entità, tanto da un punto di vista operativo, quanto degli interessi in gioco. Questo sistema, però, ha portato, con l’evolversi delle esigenze economiche, all’aumentare delle difficoltà di reperimento dei dati fiscali e degli adempimenti formali, a notevoli diseconomie e alla crescita esponenziale dei fenomeni di elusione ed evasione fiscale, nonché di aggressive tax planning. Si è avvertita allora, anche nel nostro Paese, l’esigenza di innovare il suddetto rapporto e, sulla scia delle esperienze straniere, evolverlo verso forme di cooperative compliance, in cui la trasparenza e la collaborazione reciproca, diventano elementi fondamentali e necessari per accrescere l’adempimento volontario dei contribuenti e l’efficienza della Pubblica Amministrazione.
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