Durante i quarantadue anni di permanenza a Napoli, gli affari della banca Rothschild conobbero una continua espansione, in maniera non indipendente da quelle che erano le linee guida degli interessi familiari. Anche nel caso della città partenopea, infatti, similmente allo schema di attività delle altre banche di famiglia (tranne che di quella londinese) gli interessi e le attività furono informati al merchant banking e spaziarono dalle obbligazioni statali, agli arbitraggi monetari, alle contrattazioni in divise, alle negoziazioni in derrate, agli appalti pubblici etc., mantenendosi piuttosto lontani dagli affari industriali. Ogni decennio fu caratterizzato da una crescente complessità di attività direttamente connesse al governo e alle finanze pubbliche e da nuovi incarichi istituzionali che progressivamente consolidarono il ruolo sociale di Carl Rothschild all’interno dei circoli di alto rango della città. Nell’ambito del network familiare, Napoli divenne l’avamposto cruciale per il controllo degli affari dell’intera penisola italiana e il crocevia strategico dei flussi informativi, monetari e commerciali del Mediterraneo meridionale.

La Banca “C.M. Rothschild e figli” di Napoli

SCHISANI, MARIA CARMELA
2015

Abstract

Durante i quarantadue anni di permanenza a Napoli, gli affari della banca Rothschild conobbero una continua espansione, in maniera non indipendente da quelle che erano le linee guida degli interessi familiari. Anche nel caso della città partenopea, infatti, similmente allo schema di attività delle altre banche di famiglia (tranne che di quella londinese) gli interessi e le attività furono informati al merchant banking e spaziarono dalle obbligazioni statali, agli arbitraggi monetari, alle contrattazioni in divise, alle negoziazioni in derrate, agli appalti pubblici etc., mantenendosi piuttosto lontani dagli affari industriali. Ogni decennio fu caratterizzato da una crescente complessità di attività direttamente connesse al governo e alle finanze pubbliche e da nuovi incarichi istituzionali che progressivamente consolidarono il ruolo sociale di Carl Rothschild all’interno dei circoli di alto rango della città. Nell’ambito del network familiare, Napoli divenne l’avamposto cruciale per il controllo degli affari dell’intera penisola italiana e il crocevia strategico dei flussi informativi, monetari e commerciali del Mediterraneo meridionale.
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