Lo stabilimento FCA di Pomigliano d’Arco rappresenta il nucleo del settore napoletano degli autoveicoli e il suo andamento condiziona lo sviluppo della filiera locale. Il livello di dipendenza delle imprese locali dalle strategie del gruppo FCA continua ad essere elevato, nonostante le scelte di diversificazioni attuate nel periodo di crisi. Le dimensioni e le caratteristiche della filiera si sono modificate sia per effetto della crisi, sia in relazione al cambiamento della missione produttiva dello stabilimento FCA di Pomigliano d’Arco che ora produce il modello FIAT Nuova Panda. Il peso economico del settore degli autoveicoli sull’economia locale si è relativamente ridotto, ma rappresenta comunque la componente più rilevante del comparto su scala regionale. La ristrutturazione della filiera è stata guidata da una spinta ad aumentare produttività ed efficienza per migliorare la competitività sui costi, la qualità e l’affidabilità del prodotto, seguendo il WCM e gli standard ambientali e di sicurezza. Il piano industriale FCA 2014-2018 presenta un programma d’investimenti per gli stabilimenti italiani del gruppo che prefigura delle condizioni di vantaggio per la crescita e la qualificazione della filiera degli autoveicoli napoletana. Le imprese locali della subfornitura adottano programmi di investimenti che seguono strategie imprenditoriali differenziate per quanto riguarda il grado di integrazione con i clienti e i livelli di diversificazione.

Autoveicoli

PIRONE, FRANCESCO
2016

Abstract

Lo stabilimento FCA di Pomigliano d’Arco rappresenta il nucleo del settore napoletano degli autoveicoli e il suo andamento condiziona lo sviluppo della filiera locale. Il livello di dipendenza delle imprese locali dalle strategie del gruppo FCA continua ad essere elevato, nonostante le scelte di diversificazioni attuate nel periodo di crisi. Le dimensioni e le caratteristiche della filiera si sono modificate sia per effetto della crisi, sia in relazione al cambiamento della missione produttiva dello stabilimento FCA di Pomigliano d’Arco che ora produce il modello FIAT Nuova Panda. Il peso economico del settore degli autoveicoli sull’economia locale si è relativamente ridotto, ma rappresenta comunque la componente più rilevante del comparto su scala regionale. La ristrutturazione della filiera è stata guidata da una spinta ad aumentare produttività ed efficienza per migliorare la competitività sui costi, la qualità e l’affidabilità del prodotto, seguendo il WCM e gli standard ambientali e di sicurezza. Il piano industriale FCA 2014-2018 presenta un programma d’investimenti per gli stabilimenti italiani del gruppo che prefigura delle condizioni di vantaggio per la crescita e la qualificazione della filiera degli autoveicoli napoletana. Le imprese locali della subfornitura adottano programmi di investimenti che seguono strategie imprenditoriali differenziate per quanto riguarda il grado di integrazione con i clienti e i livelli di diversificazione.
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