«Conoscere il principio di Archimede insegna a nuotare? Sapere tutto dei fotoni migliora la vista?». Sono le domande con cui Tullio De Mauro presenta questo manuale, invitandoci a smentire la loro apparente saggezza e a condividere un sapere che ci permetta l’uso responsabile di parole, testi e frasi. È ciò che questo manuale insegna a praticare. Il Manuale di educazione al pensiero critico è la prima proposta didatticamente strutturata per una via italiana al critical thinking e fornisce sia una mappa di questo settore di studi, sia un metodo ordinato per coordinarlo con le discipline tradizionali. Il Manuale di educazione al pensiero critico si articola in nove capitoli, altrettanti dialoghi e diciotto unità di apprendimento piane e didascaliche, che ascendono progressivamente dalla comprensione degli enunciati all’analisi del ragionamento fino alle dinamiche del dialogo orale o scritto. Il Manuale di educazione al pensiero critico insegna a valutare i propri pensieri e i modi in cui li si difende, insegna a rendere trasparenti e logicamente coerenti i discorsi, insegna a cogliere errori e sofismi, proponendo un percorso di sviluppo correlato di queste “competenze trasversali”. Il Manuale di educazione al pensiero critico descrive inoltre l’organizzazione del discorso scritto ed è dunque una guida preziosa sia al leggere che allo scrivere testi argomentativi. Il Manuale di educazione al pensiero critico è un libro ricco di esercizi e giochi di intelligenza, per il lettore che voglia esercitarsi al problem solving partendo da conoscenze solide e generali. Il Manuale di educazione al pensiero critico è perciò un ideale compagno di strada per gli studenti dei primi anni di tutti i corsi afferenti alle Classi di Scienze Umane e Sociali: Lettere, Filosofia, Economia, Scienze della Formazione, Scienze della Comunicazione, Sociologia, Scienze Politiche, Giurisprudenza. Esso aiuta a recuperare velocemente eventuali gap formativi e a progredire in fretta. Il Manuale di educazione al pensiero critico può essere usato nella scuola media superiore per arricchire i corsi di filosofia e delle altre discipline umanistiche, prefigurandone un’evoluzione conforme alle esigenze dei nostri tempi. Se ne consiglia la lettura e l’adozione ai docenti che vogliano essere mentori, con saggezza e senso dell’artigianato, delle conoscenze e delle competenze che i nativi cartacei possono trasmettere ai nativi digitali. Come scrive ancora De Mauro, esso offre «un’occasione preziosa di partecipazione effettiva al rinnovamento concreto di contenuti e modi della didattica delle nostre università e scuole». Se ne sconsiglia la lettura a tutti coloro che ritengono che creare una buona scuola sia solo un problema di costruzione di gerarchie di comando e di obbedienza, di messa in efficienza degli apparati, di gestione tecnica priva di idee e di fantasia.

Manuale, ma non troppo

SICCA, LUIGI MARIA
2015

Abstract

«Conoscere il principio di Archimede insegna a nuotare? Sapere tutto dei fotoni migliora la vista?». Sono le domande con cui Tullio De Mauro presenta questo manuale, invitandoci a smentire la loro apparente saggezza e a condividere un sapere che ci permetta l’uso responsabile di parole, testi e frasi. È ciò che questo manuale insegna a praticare. Il Manuale di educazione al pensiero critico è la prima proposta didatticamente strutturata per una via italiana al critical thinking e fornisce sia una mappa di questo settore di studi, sia un metodo ordinato per coordinarlo con le discipline tradizionali. Il Manuale di educazione al pensiero critico si articola in nove capitoli, altrettanti dialoghi e diciotto unità di apprendimento piane e didascaliche, che ascendono progressivamente dalla comprensione degli enunciati all’analisi del ragionamento fino alle dinamiche del dialogo orale o scritto. Il Manuale di educazione al pensiero critico insegna a valutare i propri pensieri e i modi in cui li si difende, insegna a rendere trasparenti e logicamente coerenti i discorsi, insegna a cogliere errori e sofismi, proponendo un percorso di sviluppo correlato di queste “competenze trasversali”. Il Manuale di educazione al pensiero critico descrive inoltre l’organizzazione del discorso scritto ed è dunque una guida preziosa sia al leggere che allo scrivere testi argomentativi. Il Manuale di educazione al pensiero critico è un libro ricco di esercizi e giochi di intelligenza, per il lettore che voglia esercitarsi al problem solving partendo da conoscenze solide e generali. Il Manuale di educazione al pensiero critico è perciò un ideale compagno di strada per gli studenti dei primi anni di tutti i corsi afferenti alle Classi di Scienze Umane e Sociali: Lettere, Filosofia, Economia, Scienze della Formazione, Scienze della Comunicazione, Sociologia, Scienze Politiche, Giurisprudenza. Esso aiuta a recuperare velocemente eventuali gap formativi e a progredire in fretta. Il Manuale di educazione al pensiero critico può essere usato nella scuola media superiore per arricchire i corsi di filosofia e delle altre discipline umanistiche, prefigurandone un’evoluzione conforme alle esigenze dei nostri tempi. Se ne consiglia la lettura e l’adozione ai docenti che vogliano essere mentori, con saggezza e senso dell’artigianato, delle conoscenze e delle competenze che i nativi cartacei possono trasmettere ai nativi digitali. Come scrive ancora De Mauro, esso offre «un’occasione preziosa di partecipazione effettiva al rinnovamento concreto di contenuti e modi della didattica delle nostre università e scuole». Se ne sconsiglia la lettura a tutti coloro che ritengono che creare una buona scuola sia solo un problema di costruzione di gerarchie di comando e di obbedienza, di messa in efficienza degli apparati, di gestione tecnica priva di idee e di fantasia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/621761
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