Il tema affrontato nel saggio è quello dell’intervento pubblico di emergenza in caso di disastri, finalizzato alla messa in sicurezza e all’assistenza della popolazione sopravvissuta. Il tema è affrontato alla luce dei risultati di una ricerca empirica condotta all’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Prendiamo in considerazione in particolare le misure adottate nei confronti delle persone sfollate, sia nella fase di primo soccorso, sia in quella successiva di gestione straordinaria dell’emergenza. Questa scelta è motivata dall’ipotesi che le modalità d’intervento nella fase dell’emergenza siano determinanti sia per la definizione di nuovi rapporti di potere tra attori pubblici, privati e della società civile nelle dinamiche della ricostruzione, sia per la resilienza della comunità. Queste tematiche assumono rilevanza teorica all’interno del filone di studi che assume il “disastro” come fenomeno sociale, in relazione al tema più generale dell’impatto dell’intervento pubblico nell’emergenza sulle dinamiche di comunità che si mettono in atto nella gestione del pericolo, dell’evacuazione e della ricostruzione post-disastro. Il saggio, dopo aver illustrato l’approccio di ricerca e le principali scelte metodologiche, presenta i risultati dell’analisi dei dispositivi istituzionali di gestione della popolazione sfollata, per concludere con alcune considerazioni che riportano il caso dell’Aquila nel più ampio dibattito della sociologia dei disastri.

Saperi e poteri nella gestione pubblica dell’emergenza: la presa in carico degli sfollati del terremoto all’Aquila

PIRONE, FRANCESCO;REBEGGIANI, ENRICO
2015

Abstract

Il tema affrontato nel saggio è quello dell’intervento pubblico di emergenza in caso di disastri, finalizzato alla messa in sicurezza e all’assistenza della popolazione sopravvissuta. Il tema è affrontato alla luce dei risultati di una ricerca empirica condotta all’Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Prendiamo in considerazione in particolare le misure adottate nei confronti delle persone sfollate, sia nella fase di primo soccorso, sia in quella successiva di gestione straordinaria dell’emergenza. Questa scelta è motivata dall’ipotesi che le modalità d’intervento nella fase dell’emergenza siano determinanti sia per la definizione di nuovi rapporti di potere tra attori pubblici, privati e della società civile nelle dinamiche della ricostruzione, sia per la resilienza della comunità. Queste tematiche assumono rilevanza teorica all’interno del filone di studi che assume il “disastro” come fenomeno sociale, in relazione al tema più generale dell’impatto dell’intervento pubblico nell’emergenza sulle dinamiche di comunità che si mettono in atto nella gestione del pericolo, dell’evacuazione e della ricostruzione post-disastro. Il saggio, dopo aver illustrato l’approccio di ricerca e le principali scelte metodologiche, presenta i risultati dell’analisi dei dispositivi istituzionali di gestione della popolazione sfollata, per concludere con alcune considerazioni che riportano il caso dell’Aquila nel più ampio dibattito della sociologia dei disastri.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
Saperi e Poteri-Disastri.pdf

solo utenti autorizzati

Tipologia: Versione Editoriale (PDF)
Licenza: Accesso privato/ristretto
Dimensione 393.33 kB
Formato Adobe PDF
393.33 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Richiedi una copia

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11588/612510
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact