In continuità con il portato teorico del capitolo “Culture Mediterranee dell’abitare” questo scritto illustra il processo metodologico e gli esiti di un progetto di case a terrazza nel borgo della Corricella a Procida, che vanno a sostituire uno scheletro di cemento armato incompiuto ed abbandonato da anni. Si tratta di una sperimentazione progettuale, condotta in sede di tesi di laurea , seguendo le tracce del percorso segnato da L. Cosenza e B. Rudofsky negli anni trenta, dall’architettura senza architetti al progetto della casa contemporanea. Un percorso che comincia con lo studio della casa tradizionale, la casa costruita dall’anonimo mastro muratore, e che si chiude con la configurazione della casa contemporanea, forma consapevolmente formata, progettata a partire dalle “lezioni” che l’edilizia tradizionale procidana è stata in grado di trasmettere. Progettare case nel borgo della Corricella significa in primis comprendere le regole insediative di quell’aggregato urbano tanto complesso quanto espressivo, in cui la tipologia della casa a terrazza sembra essere una delle costanti, proprio in relazione a quella specialissima forma di natura, l’anfiteatro naturale nato da un antico cratere vulcanico, che connota la Corricella. È nella condizione orografica la ratio della tipologia a terrazza, nata storicamente dall’incontro della corte, invariante della casa mediterranea, con il panorama.

Quando la corte incontra il panorama, progetti di case a terrazza alla Corricella/When the coutyard meets the view, projects of houses with terrace in Corricella

PICONE, Adelina
2016

Abstract

In continuità con il portato teorico del capitolo “Culture Mediterranee dell’abitare” questo scritto illustra il processo metodologico e gli esiti di un progetto di case a terrazza nel borgo della Corricella a Procida, che vanno a sostituire uno scheletro di cemento armato incompiuto ed abbandonato da anni. Si tratta di una sperimentazione progettuale, condotta in sede di tesi di laurea , seguendo le tracce del percorso segnato da L. Cosenza e B. Rudofsky negli anni trenta, dall’architettura senza architetti al progetto della casa contemporanea. Un percorso che comincia con lo studio della casa tradizionale, la casa costruita dall’anonimo mastro muratore, e che si chiude con la configurazione della casa contemporanea, forma consapevolmente formata, progettata a partire dalle “lezioni” che l’edilizia tradizionale procidana è stata in grado di trasmettere. Progettare case nel borgo della Corricella significa in primis comprendere le regole insediative di quell’aggregato urbano tanto complesso quanto espressivo, in cui la tipologia della casa a terrazza sembra essere una delle costanti, proprio in relazione a quella specialissima forma di natura, l’anfiteatro naturale nato da un antico cratere vulcanico, che connota la Corricella. È nella condizione orografica la ratio della tipologia a terrazza, nata storicamente dall’incontro della corte, invariante della casa mediterranea, con il panorama.
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