Nel poema De hortis Hesperidum l'umanista Giovanni Pontano propone nella sua piena maturità artistica una rilettura ardita ed innovativa di un certo numero di miti allo scopo di celebrare Napoli ed il suo territorio come un novello giardino delle Esperidi. Il grande Maestro fissa così una nota tipica del paesaggio napoletano, ma ripropone anche un motivo carissimo a tutta la sua produzione letteraria, la celebrazione cioè della sua patria elettiva come sede di sapientia, attraverso l'adozione di una serie di miti che già un'antica tradizione aveva utilizzato come simbolo di sapientia iniziatica.

Territorio, poesia ed erudizione nel De hortis Hesperidum di Giovanni Pontano

IACONO, ANTONIETTA
2015

Abstract

Nel poema De hortis Hesperidum l'umanista Giovanni Pontano propone nella sua piena maturità artistica una rilettura ardita ed innovativa di un certo numero di miti allo scopo di celebrare Napoli ed il suo territorio come un novello giardino delle Esperidi. Il grande Maestro fissa così una nota tipica del paesaggio napoletano, ma ripropone anche un motivo carissimo a tutta la sua produzione letteraria, la celebrazione cioè della sua patria elettiva come sede di sapientia, attraverso l'adozione di una serie di miti che già un'antica tradizione aveva utilizzato come simbolo di sapientia iniziatica.
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