Con la relazione è stato analizzato il ruolo della partecipazione nei processi di pianificazione territoriale e urbanistica; in particolare, si è approfondito il ruolo dei bambini nei processi decisionali. A partire da Rio ’92, infatti, la partecipazione è diventata uno strumento di fondamentale importanza da applicare nei diversi processi di governance, passando così da un'ottica impositiva ad una partecipativa, flessibile ed aperta alle varie componenti sociali. La legge urbanistica della Regione Campania n°16/2000 introduce ed impone questo strumento e con essa si è stabilito una modalità di pianificazione intesa a venire incontro alle esigenze della collettività e a soddisfarne i bisogni nel rispetto della natura, dell’ambiente e dello spazio di vita delle popolazioni. La L.R. n. 16/2004, inoltre, ha introdotto il PUC, quale strumento di governo dei territori in ambito comunale in luogo del Piano regolatore generale; a differenza di quest’ultimo, il PUC interviene non soltanto sull’assetto urbanistico ma interessa anche gli aspetti socio-economici, ambientali e paesistici e per tali ragioni il processo di redazione dello strumento urbanistico è integrato dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), processo che consente di valutarne la sostenibilità ambientale. La consultazione dei cittadini diventa, dunque, uno strumento fondamentale per conoscere il loro punto di vista circa l’assetto del proprio territorio attraverso la esposizione di criticità, esigenze e aspettative, punti di forza. L’integrazione di tali processi consente di ottenere uno strumento di governo del territorio capace di migliorare la vita sotto il profilo delle condizioni, ambientali, economiche, sociali e urbanistiche. Per raggiungere tale obiettivo le Amministrazioni comunali dovrebbero consultare tutta la popolazione, affinché vengano palesate le istanze di tutta la cittadinanza, delle realtà produttive e delle associazioni portatrici di interessi diffusi o di categoria che operano sul territorio.

Gli anni ’90 da Rio de Janeiro alla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Urbanistica e progettazione partecipate.

BUONDONNO, EMMA
2015

Abstract

Con la relazione è stato analizzato il ruolo della partecipazione nei processi di pianificazione territoriale e urbanistica; in particolare, si è approfondito il ruolo dei bambini nei processi decisionali. A partire da Rio ’92, infatti, la partecipazione è diventata uno strumento di fondamentale importanza da applicare nei diversi processi di governance, passando così da un'ottica impositiva ad una partecipativa, flessibile ed aperta alle varie componenti sociali. La legge urbanistica della Regione Campania n°16/2000 introduce ed impone questo strumento e con essa si è stabilito una modalità di pianificazione intesa a venire incontro alle esigenze della collettività e a soddisfarne i bisogni nel rispetto della natura, dell’ambiente e dello spazio di vita delle popolazioni. La L.R. n. 16/2004, inoltre, ha introdotto il PUC, quale strumento di governo dei territori in ambito comunale in luogo del Piano regolatore generale; a differenza di quest’ultimo, il PUC interviene non soltanto sull’assetto urbanistico ma interessa anche gli aspetti socio-economici, ambientali e paesistici e per tali ragioni il processo di redazione dello strumento urbanistico è integrato dalla Valutazione Ambientale Strategica (VAS), processo che consente di valutarne la sostenibilità ambientale. La consultazione dei cittadini diventa, dunque, uno strumento fondamentale per conoscere il loro punto di vista circa l’assetto del proprio territorio attraverso la esposizione di criticità, esigenze e aspettative, punti di forza. L’integrazione di tali processi consente di ottenere uno strumento di governo del territorio capace di migliorare la vita sotto il profilo delle condizioni, ambientali, economiche, sociali e urbanistiche. Per raggiungere tale obiettivo le Amministrazioni comunali dovrebbero consultare tutta la popolazione, affinché vengano palesate le istanze di tutta la cittadinanza, delle realtà produttive e delle associazioni portatrici di interessi diffusi o di categoria che operano sul territorio.
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