La geometria dei poliedri contiene in sé stessa le condizioni necessarie alla realizzazione delle strutture autotendenti: separando a priori gli elementi tesi da quelli compressi si ottiene il vantaggio di differenziarli al fine di un miglior impiego del materiali stessi e, quindi, di una maggior leggerezza della struttura. Il più semplice elemento autotendente che si possa realizzare è quello derivato dal prisma a base triangolare con facce laterali quadrate, con i tre collegamenti necessari genera l’unico auto tendente isostatico.

Spazio forza e Spazio luce come interpretato da F. Abbate e Y. Tugbang.

BUONDONNO, EMMA;ABBATE, FRANCESCO;
2015

Abstract

La geometria dei poliedri contiene in sé stessa le condizioni necessarie alla realizzazione delle strutture autotendenti: separando a priori gli elementi tesi da quelli compressi si ottiene il vantaggio di differenziarli al fine di un miglior impiego del materiali stessi e, quindi, di una maggior leggerezza della struttura. Il più semplice elemento autotendente che si possa realizzare è quello derivato dal prisma a base triangolare con facce laterali quadrate, con i tre collegamenti necessari genera l’unico auto tendente isostatico.
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