Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di cui alla legge regionale della Campania n. 16 del 22/12/2004 ad oggetto: “Norme sul governo del territorio”, conserva la funzione del previgente Piano Regolatore Generale cui veniva attribuita una doppia “funzione”: disciplina programmatoria e disciplina normativa. La prima funzione programmatoria si esercita attraverso la progettazione degli interventi e deve prevedere: • che l’utilizzazione del territorio avvenga in maniera armonica e funzionale in modo da salvaguardare i valori fisici, storici e culturali del territorio, coniugandoli con le esigenze di vita ed economiche delle comunità, con una pianificazione che avvenga prevedendo il minimo consumo di suolo; • la disciplina la tutela ambientale, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie dell’intero territorio comunale, anche mediante disposizioni a contenuto conformativo del diritto di proprietà; • la suddivisione del territorio comunale in zone omogenee, individuando le aree non suscettibile di trasformazione, con attribuzione a ciascuna porzione del territorio di una propria specifica disciplina urbanistico-edilizia (destinazioni d’uso; indici fondiari e territoriali; parametri edilizi e urbanistici; standards urbanistici; attrezzature e servizi), anche nel caso in cui la tecnica redazionale del piano si avvalga del metodo della “perequazione urbanistica”, con le ulteriori prescrizioni, particolarmente in relazione all’attuazione dei comparti edificatori, nel rispetto anche delle normative vigenti in materia; • atti di programmazione degli interventi, previsti dall’art. 25 della L.R. n. 16/2004. L’art. 2 della legge n. 16/2004 fissa come obiettivi di fondo della pianificazione territoriale e urbanistica: - l’uso razionale e ordinato del territorio mediante il minimo consumo di suolo; - la salvaguardia della sicurezza degli insediamenti; - la tutela dell’integrità fisica e dell’identità culturale del territorio; - il miglioramento della vivibilità dei centri abitati; - il potenziamento dello sviluppo economico; - la tutela e lo sviluppo del paesaggio agricolo e delle attività produttive connesse; - la tutela e lo sviluppo del paesaggio mare-terra e delle attività produttive e turistiche connesse. Il Piano Urbanistico Comunale rappresenta il progetto di sviluppo della Città per i prossimi dieci anni, è lo strumento di pianificazione comunale che individua le zone territoriali omogenee e ne disciplina gli usi, il riassetto ecologico ambientale, la valorizzazione storico-culturale, le trasformazioni compatibili e sostenibili del territorio. Con il convegno tenutosi a Casola di Napoli si da il via all’audizione preliminare per la predisposizione della proposta del PUC, l’amministrazione comunale inizia un importante percorso per la redazione di un fondamentale strumento progettuale al fine di stabilire le principali linee di sviluppo urbanistico, economico e sociale del territorio. Una fase di confronto che rientra nell’ambito di un articolato percorso di urbanistica partecipata in cui i cittadini possono proporre suggerimenti, idee ed osservazioni. In questa occasione è stato illustrato il Preliminare di Piano del Comune di Casola di Napoli all’amministrazione comunale e ai cittadini e sono state recepite le osservazioni fatte. Questa prima fase chiamata “Il Sistema della conoscenza” è la raccolta e l’analisi di tutti quegli elementi che ci permettono di comprendere a fondo il territorio oggetto della pianificazione ed individuare problematiche e risorse da risolvere o mettere a frutto. L’analisi si basa su un confronto di elementi multidisciplinari e approfondisce alle scale territoriali più opportune le problematiche, in relazione alle diverse esigenze. Le informazioni utili saranno raggruppate rispetto a tre settori omogenei: 1. La natura, 2. La storia, 3. La Comunità.

La progettazione del paesaggio per Casola di Napoli e i Monti Lattari.

BUONDONNO, EMMA
2014

Abstract

Il Piano Urbanistico Comunale (PUC) di cui alla legge regionale della Campania n. 16 del 22/12/2004 ad oggetto: “Norme sul governo del territorio”, conserva la funzione del previgente Piano Regolatore Generale cui veniva attribuita una doppia “funzione”: disciplina programmatoria e disciplina normativa. La prima funzione programmatoria si esercita attraverso la progettazione degli interventi e deve prevedere: • che l’utilizzazione del territorio avvenga in maniera armonica e funzionale in modo da salvaguardare i valori fisici, storici e culturali del territorio, coniugandoli con le esigenze di vita ed economiche delle comunità, con una pianificazione che avvenga prevedendo il minimo consumo di suolo; • la disciplina la tutela ambientale, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie dell’intero territorio comunale, anche mediante disposizioni a contenuto conformativo del diritto di proprietà; • la suddivisione del territorio comunale in zone omogenee, individuando le aree non suscettibile di trasformazione, con attribuzione a ciascuna porzione del territorio di una propria specifica disciplina urbanistico-edilizia (destinazioni d’uso; indici fondiari e territoriali; parametri edilizi e urbanistici; standards urbanistici; attrezzature e servizi), anche nel caso in cui la tecnica redazionale del piano si avvalga del metodo della “perequazione urbanistica”, con le ulteriori prescrizioni, particolarmente in relazione all’attuazione dei comparti edificatori, nel rispetto anche delle normative vigenti in materia; • atti di programmazione degli interventi, previsti dall’art. 25 della L.R. n. 16/2004. L’art. 2 della legge n. 16/2004 fissa come obiettivi di fondo della pianificazione territoriale e urbanistica: - l’uso razionale e ordinato del territorio mediante il minimo consumo di suolo; - la salvaguardia della sicurezza degli insediamenti; - la tutela dell’integrità fisica e dell’identità culturale del territorio; - il miglioramento della vivibilità dei centri abitati; - il potenziamento dello sviluppo economico; - la tutela e lo sviluppo del paesaggio agricolo e delle attività produttive connesse; - la tutela e lo sviluppo del paesaggio mare-terra e delle attività produttive e turistiche connesse. Il Piano Urbanistico Comunale rappresenta il progetto di sviluppo della Città per i prossimi dieci anni, è lo strumento di pianificazione comunale che individua le zone territoriali omogenee e ne disciplina gli usi, il riassetto ecologico ambientale, la valorizzazione storico-culturale, le trasformazioni compatibili e sostenibili del territorio. Con il convegno tenutosi a Casola di Napoli si da il via all’audizione preliminare per la predisposizione della proposta del PUC, l’amministrazione comunale inizia un importante percorso per la redazione di un fondamentale strumento progettuale al fine di stabilire le principali linee di sviluppo urbanistico, economico e sociale del territorio. Una fase di confronto che rientra nell’ambito di un articolato percorso di urbanistica partecipata in cui i cittadini possono proporre suggerimenti, idee ed osservazioni. In questa occasione è stato illustrato il Preliminare di Piano del Comune di Casola di Napoli all’amministrazione comunale e ai cittadini e sono state recepite le osservazioni fatte. Questa prima fase chiamata “Il Sistema della conoscenza” è la raccolta e l’analisi di tutti quegli elementi che ci permettono di comprendere a fondo il territorio oggetto della pianificazione ed individuare problematiche e risorse da risolvere o mettere a frutto. L’analisi si basa su un confronto di elementi multidisciplinari e approfondisce alle scale territoriali più opportune le problematiche, in relazione alle diverse esigenze. Le informazioni utili saranno raggruppate rispetto a tre settori omogenei: 1. La natura, 2. La storia, 3. La Comunità.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/605694
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