Attraverso la presentazione di un caso clinico, relativo ad una psicoterapia psicoanalitica di coppia, condotta in coterapia, e basandosi sui contributi più recenti sul fraterno in psicoanalisi, l’autore intende proporre una riflessione su quella che potrebbe essere definita come una “fraternizzazione” del legame di coppia. In coppie come quella di cui si intende discutere, sembra infatti prevalere quella dimensione speculare e narcisistica del legame fraterno che agisce qui come fondamento e collante del legame di coppia, a partire dalla scelta del partner. I membri della coppia, in tali situazioni, pongono lo/gli psicoterapeuta/i in posizione di genitore/i che deve/ono dirimere la lotta fratricida che viene messa in atto in seduta; una contesa per l’impossibile condivisione dell’oggetto genitoriale. Sembra inoltre possibile parlare di un impoverimento della funzione genitoriale, tanto paterna quanto materna, dei membri della coppia, in una dinamica in cui i partner sono immersi, invece, in un pugilato fraterno tipico di una posizione filiale rispetto alle proprie famiglie di origine. L’autore si chiede, dunque, se un simile funzionamento fantasmatico possa rendere conto di un reale mutamento nelle dinamiche psichiche della coppia moderna nella quale, appunto, sembra dominare la dimensione fraterna a scapito di quella, strutturante, edipica.

Quando il fraterno prevale sull’edipico: un possibile modello interpretativo per le coppie moderne

SOMMANTICO, MASSIMILIANO
2015

Abstract

Attraverso la presentazione di un caso clinico, relativo ad una psicoterapia psicoanalitica di coppia, condotta in coterapia, e basandosi sui contributi più recenti sul fraterno in psicoanalisi, l’autore intende proporre una riflessione su quella che potrebbe essere definita come una “fraternizzazione” del legame di coppia. In coppie come quella di cui si intende discutere, sembra infatti prevalere quella dimensione speculare e narcisistica del legame fraterno che agisce qui come fondamento e collante del legame di coppia, a partire dalla scelta del partner. I membri della coppia, in tali situazioni, pongono lo/gli psicoterapeuta/i in posizione di genitore/i che deve/ono dirimere la lotta fratricida che viene messa in atto in seduta; una contesa per l’impossibile condivisione dell’oggetto genitoriale. Sembra inoltre possibile parlare di un impoverimento della funzione genitoriale, tanto paterna quanto materna, dei membri della coppia, in una dinamica in cui i partner sono immersi, invece, in un pugilato fraterno tipico di una posizione filiale rispetto alle proprie famiglie di origine. L’autore si chiede, dunque, se un simile funzionamento fantasmatico possa rendere conto di un reale mutamento nelle dinamiche psichiche della coppia moderna nella quale, appunto, sembra dominare la dimensione fraterna a scapito di quella, strutturante, edipica.
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