Il celebre astronomo Joseph-Jérôme de Lalande (1732-1807) nell'agosto del 1765 partiva da Parigi per un lungo viaggio in Italia, il cui resoconto fu pubblicato a Parigi nel 1769 in sette tomi Voyage dun Français en Italie fait dans les années 1765 et 1766 - concepiti con sistematicità e rigore enciclopedici al punto da qualificarsi come un testo di riferimento per ben più di una generazione di eruditi. Come tutti i viaggiatori provenienti dalla Francia, Torino è la prima grande città italiana che Lalande visita e il suo 'racconto', lucido e sistematico, sviluppato in ben otto capitoli del primo volume del Voyage, presto si qualificò come il più attento reportage del tempo compilato sulla città. Egli giunge nella città negli anni in cui la retorica dell'assolutismo, alimentata dalle cupole guariniane emergenti nel paesaggio urbano del monotono impianto ortogonale delle strade, e più tardi dai principi di embellissement applicati da Juvarra, ha compiutamente ridisegnato l'immagine della città, ormai inserita fra le capitali d'Europa. Proprio nello specchio del 'ritratto' del Lalande, la città acquista la nuova identità di capitale e gli ottant'anni che separano il viaggio dell'astronomo francese da quello precedente del Misson, poco interessato alla città sabauda, non appaiono trascorsi invano.

Torino, il ritratto di una capitale nel Grand Tour di Joseph-Jérôme de Lalande

DI LIELLO, SALVATORE
2014

Abstract

Il celebre astronomo Joseph-Jérôme de Lalande (1732-1807) nell'agosto del 1765 partiva da Parigi per un lungo viaggio in Italia, il cui resoconto fu pubblicato a Parigi nel 1769 in sette tomi Voyage dun Français en Italie fait dans les années 1765 et 1766 - concepiti con sistematicità e rigore enciclopedici al punto da qualificarsi come un testo di riferimento per ben più di una generazione di eruditi. Come tutti i viaggiatori provenienti dalla Francia, Torino è la prima grande città italiana che Lalande visita e il suo 'racconto', lucido e sistematico, sviluppato in ben otto capitoli del primo volume del Voyage, presto si qualificò come il più attento reportage del tempo compilato sulla città. Egli giunge nella città negli anni in cui la retorica dell'assolutismo, alimentata dalle cupole guariniane emergenti nel paesaggio urbano del monotono impianto ortogonale delle strade, e più tardi dai principi di embellissement applicati da Juvarra, ha compiutamente ridisegnato l'immagine della città, ormai inserita fra le capitali d'Europa. Proprio nello specchio del 'ritratto' del Lalande, la città acquista la nuova identità di capitale e gli ottant'anni che separano il viaggio dell'astronomo francese da quello precedente del Misson, poco interessato alla città sabauda, non appaiono trascorsi invano.
9788898547050
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