Il saggio tratta di come nel Quattrocento il sottosuolo Napoletano, che contava già venti secoli di storia e faceva parte della vita quotidiana dei suoi abitanti, divenne un importante fonte per le collezioni di sculture antiche, per studi antiquari e per la produzione di nuove opere all'antica. In questo contesto vengono considerati i disegni di Francesco di Giorgio, la silloge epigrafica di Fra Giocondo, e le opere letterarie di Sannazaro, Pontano e Ambrogio Leone.
Memories from the Subsoil: Discovering Antiquity in fifteenth-century Naples and Campania / DE DIVITIIS, Bianca. - (2015), pp. 189-216.
Memories from the Subsoil: Discovering Antiquity in fifteenth-century Naples and Campania
DE DIVITIIS, Bianca
2015
Abstract
Il saggio tratta di come nel Quattrocento il sottosuolo Napoletano, che contava già venti secoli di storia e faceva parte della vita quotidiana dei suoi abitanti, divenne un importante fonte per le collezioni di sculture antiche, per studi antiquari e per la produzione di nuove opere all'antica. In questo contesto vengono considerati i disegni di Francesco di Giorgio, la silloge epigrafica di Fra Giocondo, e le opere letterarie di Sannazaro, Pontano e Ambrogio Leone.File in questo prodotto:
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