Le prospettive di genere in una scienza che si evolve deve tenere conto della necessità dell’integrazione dei linguaggi per dare concretamente un contributo significativo del punto di vista delle donne. In un mondo della ricerca scientifica, infatti, in profonda trasformazione ma immobile per la conservazione dei vertici decisionali maschili, al suo interno e nei suoi rapporti con la società, la prospettiva di genere è un aspetto fondamentale per superare steccati e innovare in maniera significativa obiettivi e metodi della ricerca stessa. Il libro Incontri di Parole del coordinamento napoletano donne nella scienza ne ha focalizzato alcune questioni cruciali: Dove sta andando la ricerca scientifica? Come sono cambiati i rapporti tra scienza e società e quale ruolo riveste la comunicazione della scienza in questa interconnessione? Come sono cambiate le politiche europee rispetto al genere? Quali cambiamenti strutturali sono cogenti? Come stanno reagendo le istituzioni scientifiche alle sfide proposte dalle nuove politiche della ricerca? Il nesso tra queste questioni, oggetto, inoltre, di numerosi convegni in Italia e in Europa, è nel comune denominatore stabilito tra le diverse scienze: lo sguardo delle donne scienziate, l’incontro tra intelligenza emotiva e intelligenza razionale. Alcune tematiche focalizzate negli “incontri di parole” avviati dal coordinamento napoletano possono essere così riassunte: Dove sta andando la scienza e quali obiettivi si deve porre per interpretare l’intuito delle donne e le loro maniere di pensare alla scienza? Ricerca scientifica e policy. Ricerca e innovazione, intesa anche come social innovation, sono i pilastri della strategia Europea, gli stati membri intendono promuovere lo sviluppo culturale ed economico necessario a garantire il futuro della nostra società anche in un’ottica di genere. I sostanziali cambiamenti e le nuove politiche della ricerca devono orientarsi a strati della popolazione sempre più ampi e di cui le donne fanno parte e non come minoranza ma come genere. I ruoli nella società oggi richiesti impongono di riflettere su questioni cruciali: quali cambiamenti sono avvenuti negli ultimi decenni nei programmi della ricerca scientifica, nelle decisioni delle istituzioni e nelle normative e nelle raccomandazioni per una società più giusta e solidale, cosa questi principi e queste azioni hanno prodotto in termini di empowerment delle donne nel mondo; quali sono le questioni che devono essere tuttora affrontate al fine di promuovere efficaci politiche per la scienza e l’innovazione; quali sono gli interessi in evoluzione e verso cosa stanno puntando; quali nessi sussistono tra la ricerca scientifica ed i processi decisionali; quale relazione collega il mondo della ricerca tecnico-scientifica e il genere.
Interazioni tra le discipline scientifiche e umanistiche. Scienza, genere e società: una questione di sguardo / Buondonno, E.. - (2014). (WOODSTOCC': Una questione di sguardo. L'unità del processo della conoscenza e del sapere. Fiume di Pietra, Ercolano (NA) 13 settembre 2014).
Interazioni tra le discipline scientifiche e umanistiche. Scienza, genere e società: una questione di sguardo.
BUONDONNO, EMMA
2014
Abstract
Le prospettive di genere in una scienza che si evolve deve tenere conto della necessità dell’integrazione dei linguaggi per dare concretamente un contributo significativo del punto di vista delle donne. In un mondo della ricerca scientifica, infatti, in profonda trasformazione ma immobile per la conservazione dei vertici decisionali maschili, al suo interno e nei suoi rapporti con la società, la prospettiva di genere è un aspetto fondamentale per superare steccati e innovare in maniera significativa obiettivi e metodi della ricerca stessa. Il libro Incontri di Parole del coordinamento napoletano donne nella scienza ne ha focalizzato alcune questioni cruciali: Dove sta andando la ricerca scientifica? Come sono cambiati i rapporti tra scienza e società e quale ruolo riveste la comunicazione della scienza in questa interconnessione? Come sono cambiate le politiche europee rispetto al genere? Quali cambiamenti strutturali sono cogenti? Come stanno reagendo le istituzioni scientifiche alle sfide proposte dalle nuove politiche della ricerca? Il nesso tra queste questioni, oggetto, inoltre, di numerosi convegni in Italia e in Europa, è nel comune denominatore stabilito tra le diverse scienze: lo sguardo delle donne scienziate, l’incontro tra intelligenza emotiva e intelligenza razionale. Alcune tematiche focalizzate negli “incontri di parole” avviati dal coordinamento napoletano possono essere così riassunte: Dove sta andando la scienza e quali obiettivi si deve porre per interpretare l’intuito delle donne e le loro maniere di pensare alla scienza? Ricerca scientifica e policy. Ricerca e innovazione, intesa anche come social innovation, sono i pilastri della strategia Europea, gli stati membri intendono promuovere lo sviluppo culturale ed economico necessario a garantire il futuro della nostra società anche in un’ottica di genere. I sostanziali cambiamenti e le nuove politiche della ricerca devono orientarsi a strati della popolazione sempre più ampi e di cui le donne fanno parte e non come minoranza ma come genere. I ruoli nella società oggi richiesti impongono di riflettere su questioni cruciali: quali cambiamenti sono avvenuti negli ultimi decenni nei programmi della ricerca scientifica, nelle decisioni delle istituzioni e nelle normative e nelle raccomandazioni per una società più giusta e solidale, cosa questi principi e queste azioni hanno prodotto in termini di empowerment delle donne nel mondo; quali sono le questioni che devono essere tuttora affrontate al fine di promuovere efficaci politiche per la scienza e l’innovazione; quali sono gli interessi in evoluzione e verso cosa stanno puntando; quali nessi sussistono tra la ricerca scientifica ed i processi decisionali; quale relazione collega il mondo della ricerca tecnico-scientifica e il genere.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


