Le dinamiche territoriali in corso evidenziano la strutturazione di crescenti aree metropolitane e contemporaneamente di fenomeni di spopolamento delle aree interne. In entrambe le circostanze, emerge una frammentazione e/o abbandono degli spazi aperti, con amplificazione delle condizioni di degrado ambientale. I territori metropolitani sono segnati da dismissioni e fratture delle reti ecologiche che determinano un paesaggio sconnesso ed eterogeneo contraddistinto da spazi residuali interstiziali e vuoti urbani. A questa crisi territoriale, fisica e socio-economica, si aggiunge una crisi del sistema politico che cerca nuove strade di riorganizzazione anche dell???assetto amministrativo, come i recenti disegni di legge sull???abolizione delle province e l???istituzione delle città metropolitane testimoniano. Si sostiene che per le aree metropolitane sia necessario non solo un nuovo ???governo metropolitano??? ma anche nuovi strumenti, come quello del Piano Metropolitano Territoriale (PTM) operante nella città di Barcellona. Il PTM di Barcellona costituisce un???esperienza nuova nella pianificazione catalana poiché s???interessa della pianificazione spaziale di un territorio composto da 164 comuni. Al centro del piano è posto il tema dell???organizzazione e della gestione degli spazi verdi, presupposto fondamentale per la riqualificazione e lo sviluppo degli insediamenti e delle infrastrutture. L???argomentazione circa i vantaggi e i caratteri di una pianificazione metropolitana di respiro regionale viene condotta descrivendo gli aspetti principali del piano spagnolo e, parallelamente, ponendo a confronto l???area metropolitana della città di Napoli. La descrizione dell???evoluzione del territorio napoletano e l???emergenza delle questioni ambientali e paesaggistiche diventano campo di proposta di adozione delle pratiche spagnole nel contesto italiano. Alla luce dell???odierno dibattito italiano sull???abolizione delle province e sul riassetto amministrativo, che trova una condizione affine anche nel contesto spagnolo, si indicano percorsi di ricerca sull???efficienza del nuovo strumento proposto.
Gli spazi aperti nel governo delle regioni metropolitane: Barcellona e Napoli / Acierno, Antonio. - (2014), pp. 899-906.
Gli spazi aperti nel governo delle regioni metropolitane: Barcellona e Napoli
ACIERNO, ANTONIO
2014
Abstract
Le dinamiche territoriali in corso evidenziano la strutturazione di crescenti aree metropolitane e contemporaneamente di fenomeni di spopolamento delle aree interne. In entrambe le circostanze, emerge una frammentazione e/o abbandono degli spazi aperti, con amplificazione delle condizioni di degrado ambientale. I territori metropolitani sono segnati da dismissioni e fratture delle reti ecologiche che determinano un paesaggio sconnesso ed eterogeneo contraddistinto da spazi residuali interstiziali e vuoti urbani. A questa crisi territoriale, fisica e socio-economica, si aggiunge una crisi del sistema politico che cerca nuove strade di riorganizzazione anche dell???assetto amministrativo, come i recenti disegni di legge sull???abolizione delle province e l???istituzione delle città metropolitane testimoniano. Si sostiene che per le aree metropolitane sia necessario non solo un nuovo ???governo metropolitano??? ma anche nuovi strumenti, come quello del Piano Metropolitano Territoriale (PTM) operante nella città di Barcellona. Il PTM di Barcellona costituisce un???esperienza nuova nella pianificazione catalana poiché s???interessa della pianificazione spaziale di un territorio composto da 164 comuni. Al centro del piano è posto il tema dell???organizzazione e della gestione degli spazi verdi, presupposto fondamentale per la riqualificazione e lo sviluppo degli insediamenti e delle infrastrutture. L???argomentazione circa i vantaggi e i caratteri di una pianificazione metropolitana di respiro regionale viene condotta descrivendo gli aspetti principali del piano spagnolo e, parallelamente, ponendo a confronto l???area metropolitana della città di Napoli. La descrizione dell???evoluzione del territorio napoletano e l???emergenza delle questioni ambientali e paesaggistiche diventano campo di proposta di adozione delle pratiche spagnole nel contesto italiano. Alla luce dell???odierno dibattito italiano sull???abolizione delle province e sul riassetto amministrativo, che trova una condizione affine anche nel contesto spagnolo, si indicano percorsi di ricerca sull???efficienza del nuovo strumento proposto.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


