La lunga attività di sperimentazione educativa dell’Associazione onlus Maestri di Strada, impegnata da anni per prevenire e fronteggiare l’esclusione sociale e la dispersione scolastica, sul territorio napoletano, ma non solo, ha consentito la costruzione di un punto di vista specifico e complesso sui temi connessi all’esclusione sociale ed al disagio scolastico, legati alla crisi della funzione adulta e ai problemi nel rapporto intergenerazionale contemporanei. Estrema attenzione è dedicata dai Maestri di Strada alla cura degli adulti che si occupano dei giovani, dunque alla cura degli insegnanti: riconoscendone empaticamente e cognitivamente il disagio, che ha origine nella società e nell’istituzione, che produce difese più o meno strutturate, si offre loro uno spazio di pensiero di gruppo nel quale provare a sentirsi meno soli ed a riflettere sui vari aspetti delle relazioni educative nelle quali si è implicati, secondo un preciso approccio, offrendo formazione senza rinunciare a fare ricerca.
Maestri di strada: sperimentazioni educative e lavoro con gli insegnanti / Parrello, Santa; Moreno, C.. - (2014). ( Seminario "Sperimentazioni educative in Italia" LOCARNO - Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana SUPSI - Dipartimento Formazione e Apprendimento 8-9 gennaio 2014).
Maestri di strada: sperimentazioni educative e lavoro con gli insegnanti
PARRELLO, SANTA;
2014
Abstract
La lunga attività di sperimentazione educativa dell’Associazione onlus Maestri di Strada, impegnata da anni per prevenire e fronteggiare l’esclusione sociale e la dispersione scolastica, sul territorio napoletano, ma non solo, ha consentito la costruzione di un punto di vista specifico e complesso sui temi connessi all’esclusione sociale ed al disagio scolastico, legati alla crisi della funzione adulta e ai problemi nel rapporto intergenerazionale contemporanei. Estrema attenzione è dedicata dai Maestri di Strada alla cura degli adulti che si occupano dei giovani, dunque alla cura degli insegnanti: riconoscendone empaticamente e cognitivamente il disagio, che ha origine nella società e nell’istituzione, che produce difese più o meno strutturate, si offre loro uno spazio di pensiero di gruppo nel quale provare a sentirsi meno soli ed a riflettere sui vari aspetti delle relazioni educative nelle quali si è implicati, secondo un preciso approccio, offrendo formazione senza rinunciare a fare ricerca.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


