Presso la Biblioteca Storica della Scuola d’Ingegneria di Napoli, oltre al gran numero di rari testi a stampa sette-ottocenteschi - su cui l'autore ha recentemente curato un'opera di catalogazione, documentando così l’alto grado di aggiornamento scientifico e professionale nella formazione degli ingegneri napoletani sin dalla nascita della Scuola di Applicazione di Ponti e Strade nel 1811 -, emerge ora un prezioso album manoscritto, composto da quattordici grafici raffiguranti le architetture che vennero a costituire sul volgere del Settecento, a seguito di un lungo iter progettuale, il prestigioso sito di Venaria Reale presso Torino: l’album, sebbene stralciato da qualsiasi documentazione atta a farne comprendere la provenienza, consente di ricostruire la complessa vicenda relativa alla sua redazione su richiesta di Ferdinando IV di Borbone, anche sulla base di alcune fonti dell’archivio dell’ex capitale sabauda.Si tratta di uno dei repertori iconografici riguardanti Venaria e Stupinigi che Ferdinando IV richiese a quella corte nella primavera del 1785, all’indomani della propria visita ufficiale a Vittorio Amedeo III a Torino, allorché furono mostrate al Borbone le splendide architetture presenti in quei siti. L’album, ritrovato dall'autore tra i materiali di pregio acquisiti sul volgere dell’Ottocento dalla R. Scuola d’Ingegneria, costituisce un documento importante, sia per il valore storico intrinseco, sia per l’indotto culturale e scientifico che dovette derivare dalla sua presenza in quella sede. Il rinvenimento dimostra da un lato quanto la corte borbonica e i suoi architetti - segnatamente Francesco Collecini e Carlo Vanvitelli, all’epoca impegnati, sulla scia della lezione vanvitelliana, nella progettazione di numerosi siti reali - fossero interessati al dibattito architettonico in Europa e ai modelli “d’autore”rinvenibili presso altre corti, dall’altro come, ancora in epoca postunitaria, l’acquisizione di tale documentazione da parte della Scuola sarebbe stata considerata di grande importanza per la didattica dell’architettura, mai ritenuta secondaria pur nel costante sviluppo delle nuove branche dell’ingegneria.

Modelli juvarriani nella Napoli borbonica: un album grafico di Venaria Reale nella Biblioteca Storica della Scuola d’Ingegneria / Buccaro, Alfredo. - I: Architetto dei Savoia:(2014), pp. 179-185.

Modelli juvarriani nella Napoli borbonica: un album grafico di Venaria Reale nella Biblioteca Storica della Scuola d’Ingegneria

BUCCARO, ALFREDO
2014

Abstract

Presso la Biblioteca Storica della Scuola d’Ingegneria di Napoli, oltre al gran numero di rari testi a stampa sette-ottocenteschi - su cui l'autore ha recentemente curato un'opera di catalogazione, documentando così l’alto grado di aggiornamento scientifico e professionale nella formazione degli ingegneri napoletani sin dalla nascita della Scuola di Applicazione di Ponti e Strade nel 1811 -, emerge ora un prezioso album manoscritto, composto da quattordici grafici raffiguranti le architetture che vennero a costituire sul volgere del Settecento, a seguito di un lungo iter progettuale, il prestigioso sito di Venaria Reale presso Torino: l’album, sebbene stralciato da qualsiasi documentazione atta a farne comprendere la provenienza, consente di ricostruire la complessa vicenda relativa alla sua redazione su richiesta di Ferdinando IV di Borbone, anche sulla base di alcune fonti dell’archivio dell’ex capitale sabauda.Si tratta di uno dei repertori iconografici riguardanti Venaria e Stupinigi che Ferdinando IV richiese a quella corte nella primavera del 1785, all’indomani della propria visita ufficiale a Vittorio Amedeo III a Torino, allorché furono mostrate al Borbone le splendide architetture presenti in quei siti. L’album, ritrovato dall'autore tra i materiali di pregio acquisiti sul volgere dell’Ottocento dalla R. Scuola d’Ingegneria, costituisce un documento importante, sia per il valore storico intrinseco, sia per l’indotto culturale e scientifico che dovette derivare dalla sua presenza in quella sede. Il rinvenimento dimostra da un lato quanto la corte borbonica e i suoi architetti - segnatamente Francesco Collecini e Carlo Vanvitelli, all’epoca impegnati, sulla scia della lezione vanvitelliana, nella progettazione di numerosi siti reali - fossero interessati al dibattito architettonico in Europa e ai modelli “d’autore”rinvenibili presso altre corti, dall’altro come, ancora in epoca postunitaria, l’acquisizione di tale documentazione da parte della Scuola sarebbe stata considerata di grande importanza per la didattica dell’architettura, mai ritenuta secondaria pur nel costante sviluppo delle nuove branche dell’ingegneria.
2014
9788898229147
Modelli juvarriani nella Napoli borbonica: un album grafico di Venaria Reale nella Biblioteca Storica della Scuola d’Ingegneria / Buccaro, Alfredo. - I: Architetto dei Savoia:(2014), pp. 179-185.
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