Il presente intervento intende illustrare come le parole e le immagini, nell’opera di Celati, divengano una strategia difensiva e un mezzo potente per disorientare e “decondizionare” il lettore-spettatore dall’assuefazione a una quotidianità che sembra non rivelare più nulla di autentico. Pertanto, il rapporto biunivoco tra parola e immagine diventa cruciale nella poetica dell’Autore, perché, come rivela egli stesso, “scrivendo o leggendo dei racconti si vedono paesaggi, si vedono figure, si sentono voci: è un cinema naturale della mente”, col suo linguaggio liberatorio e in “perpetua mutazione”.
Gianni Celati: la parola e l'immagine / DE CRESCENZO, Assunta. - (2014). ( "Intersections: Italy in Music, Art, Literature, and Cinema" Torino 6-7 giugno 2014).
Gianni Celati: la parola e l'immagine
DE CRESCENZO, ASSUNTA
2014
Abstract
Il presente intervento intende illustrare come le parole e le immagini, nell’opera di Celati, divengano una strategia difensiva e un mezzo potente per disorientare e “decondizionare” il lettore-spettatore dall’assuefazione a una quotidianità che sembra non rivelare più nulla di autentico. Pertanto, il rapporto biunivoco tra parola e immagine diventa cruciale nella poetica dell’Autore, perché, come rivela egli stesso, “scrivendo o leggendo dei racconti si vedono paesaggi, si vedono figure, si sentono voci: è un cinema naturale della mente”, col suo linguaggio liberatorio e in “perpetua mutazione”.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


