Il convegno è stato articolato in due sessioni e concepito come momento di sintesi e discussione tra i maggiori interpreti della tradizione fiabistica italiana e straniera. Sono state illustrate le più importanti questioni teoriche e storiche alla fiaba, attraverso due campi d’analisi: quello letterario e quello storico-artistico. Si è parlato dei principali caratteri del genere fiabesco, delle sue costanti tematiche, del rapporto tra fiaba e mito classico, delle origini folkloriche delle fiabe e della loro trasmissione orale, di alcune tra le più significative rielaborazioni letterarie della tradizione fiabistica italiana e straniera (Basile, Calvino, Le mille e una notte). Alcuni interventi sono stati dedicati all’indagine sulla fiaba attraverso la prospettiva privilegiata delle arti figurative, nel tentativo di delineare una storia delle realizzazioni concrete del nostro immaginario fiabesco. Si è discusso dei rapporti che in epoche diverse la fiaba ha intrattenuto con le arti maggiori (ad esempio, il filone del meraviglioso nell’arte medievale), della rappresentazione degli spazi e delle architetture nelle fiabe, della “traduzione” grafica che la fiaba ha conosciuto a partire dal XIX secolo con il genere dell’illustrazione

Architetture fiabesche

CAMPI, MASSIMILIANO;
2014

Abstract

Il convegno è stato articolato in due sessioni e concepito come momento di sintesi e discussione tra i maggiori interpreti della tradizione fiabistica italiana e straniera. Sono state illustrate le più importanti questioni teoriche e storiche alla fiaba, attraverso due campi d’analisi: quello letterario e quello storico-artistico. Si è parlato dei principali caratteri del genere fiabesco, delle sue costanti tematiche, del rapporto tra fiaba e mito classico, delle origini folkloriche delle fiabe e della loro trasmissione orale, di alcune tra le più significative rielaborazioni letterarie della tradizione fiabistica italiana e straniera (Basile, Calvino, Le mille e una notte). Alcuni interventi sono stati dedicati all’indagine sulla fiaba attraverso la prospettiva privilegiata delle arti figurative, nel tentativo di delineare una storia delle realizzazioni concrete del nostro immaginario fiabesco. Si è discusso dei rapporti che in epoche diverse la fiaba ha intrattenuto con le arti maggiori (ad esempio, il filone del meraviglioso nell’arte medievale), della rappresentazione degli spazi e delle architetture nelle fiabe, della “traduzione” grafica che la fiaba ha conosciuto a partire dal XIX secolo con il genere dell’illustrazione
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11588/580636
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