Nel corso degli ultimi anni la rete di trasporto su ferro ha conosciuto in tutti i paesi industrializzati una fase di profonda ristrutturazione, in relazione sia alle mutate esigenze di mobilità sia alla ridistribuzione sul territorio delle attività produttive alle quali la rete ferroviaria ha legato, sin dalla sua nascita, i propri destini. Un vasto patrimonio di aree con binari, depositi, officine, stazioni e caselli è stato abbando-nato e resta in attesa di nuove destinazioni d’uso. Tutto ciò accade, paradossalmente – o, meglio, dovremmo dire “fortunatamente” – in una fase economica in cui la disponibilità di risorse da investire nel campo delle infrastrutture e dell’ambiente è ovunque molto scarsa, e lo è in particolar modo nel nostro paese, tant’è che molte opere in fase di realizzazione o già progettate procedono a rilento o sono addi-rittura ferme in attesa di nuovi finanziamenti. Questa condizione va colta però come un’opportunità preziosa per poter riflettere con at-tenzione su quali possano essere le strategie migliori per riqualificare questo vasto patrimonio dismesso, cercando di legare la trasforma-zione al recupero dei luoghi degradati e salvaguardando i caratteri di identità dei paesaggi ferroviari.
L'identità dei paesaggi ferroviari: la linea Sicignano-Lagonegro / Viola, Francesco. - (2013), pp. 87-96.
L'identità dei paesaggi ferroviari: la linea Sicignano-Lagonegro
VIOLA, FRANCESCO
2013
Abstract
Nel corso degli ultimi anni la rete di trasporto su ferro ha conosciuto in tutti i paesi industrializzati una fase di profonda ristrutturazione, in relazione sia alle mutate esigenze di mobilità sia alla ridistribuzione sul territorio delle attività produttive alle quali la rete ferroviaria ha legato, sin dalla sua nascita, i propri destini. Un vasto patrimonio di aree con binari, depositi, officine, stazioni e caselli è stato abbando-nato e resta in attesa di nuove destinazioni d’uso. Tutto ciò accade, paradossalmente – o, meglio, dovremmo dire “fortunatamente” – in una fase economica in cui la disponibilità di risorse da investire nel campo delle infrastrutture e dell’ambiente è ovunque molto scarsa, e lo è in particolar modo nel nostro paese, tant’è che molte opere in fase di realizzazione o già progettate procedono a rilento o sono addi-rittura ferme in attesa di nuovi finanziamenti. Questa condizione va colta però come un’opportunità preziosa per poter riflettere con at-tenzione su quali possano essere le strategie migliori per riqualificare questo vasto patrimonio dismesso, cercando di legare la trasforma-zione al recupero dei luoghi degradati e salvaguardando i caratteri di identità dei paesaggi ferroviari.| File | Dimensione | Formato | |
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