Il presente volume raccoglie le esperienze maturate nel Corso Laboratorio di Progettazione Architettonica 3, della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, tenuto dalla Prof. Arch. Emma Buondonno negli anni accademici 2010/2011e 2011/ 2012, per la proposta di una unità urbana a servizi integrati per sviluppare una zona a bassa, quasi nulla, densità abitativa. L’area d’intervento è la frazione di Colle Alto, in Rionero Sannitico, un sito ad alta qualità naturalistica, a poca distanza, circa 10 minuti, da Isernia, importante Città del Molise. L’idea di realizzare la nuova unità urbana di circa mille abitanti consentirebbe di generare un polo, con residenze ad elevata prestazione, che motiverebbe la scelta di quelle persone di stabilirsi lungo la direttrice Tirreno – Adriatico e in corrispondenza della cerniera della nuova viabilità a scorrimento veloce per Isernia da Castel di Sangro.La cnuova polarità consentirebbe, inoltre, vivere in una dimensione diversa, e a più contatto con la natura. È strategico pensare di poter arrivare al luogo di lavoro in soli dieci minuti e intanto, poter vivere in un quartiere dove le residenze rispettano tutti gli standard suggeriti dalle normative vigenti, vi siano delle infrastrutture primarie e secondarie di elevata efficienza, ma soprattutto sia dotato di una proficua pluralità di attività come centro servizi, un’area produttivo - sportiva e ricreativa, luogo di sperimentazione delle nuove tecnologie dell’abitare e del vivere. È il desiderio che ogni tanto si immagina di vivere. Tutto ciò può essere conseguito con la utile cooperazione tra le istituzioni pubblica come gli istituti universitari e le amministrazioni degli enti locali con le società di privati che intendono valorizzare il territorio in cui operano. Di seguito sono riportate in maniera schematica la descrizione delle quattro macroaree, definite già nel volume “ Valorizzazione delle risorse turistico-ricettive e museali-formative dei regi tratturi di Molise, Sannio e Abruzzo in località Colle Alto di Rionero Sannitico”, che precede il seguente che, a sua volta, costituisce l’approfondimento scientifico e progettuale. Il presente studio, dunque, è esplicitazione dei contenuti stessi del libro precedente, ponendo l’attenzione questa volta direttamente ai temi dell’architettura. È opportuno approfondire anche le descrizioni dei sistemi costruttivi e dei materiali utilizzati nella sperimentazione progettuale proposta. L’intento è quello di orientare la progettazione sostenibile verso soluzioni urbanistiche ed architettoniche con la struttura ambientale del sito. Per tale ragione la scelta di elementi costruttivi e caratterizzanti del luogo per abbattere anche i costi di trasporto ha suggerito l’utilizzo del sistema costruttivo Nidyon, una tecnologia che consente elevate prestazioni antisismiche e di isolamento termico mantenendo costi di costruzione molto contenuti la cui sede di produzione è in Molise. Per le coperture degli edifici è previsto l’impiego di strutture in legno lamellare, materiale indicato al clima della zona di intervento, ma, soprattutto consente molteplici configurazioni spaziali e un buon adattamento all’ambiente e al microclima. Un ulteriore aspetto considerato, sicuramente di non minore importanza, è l’abbattimento delle barriere architettoniche, considerando la disabilità nelle sue varie forme, si è cercato di concepire gli spazi fruibili da tutti come anziani, bambini e soggetti a rischio nel senso più ampio. L’intento progettuale è quello di favorire lo sviluppo sostenibile attraverso sperimentazioni che considerino aspetti quali la ventilazione meccanica, con l’inserimento di impianti di ventilazione meccanica controllata igroregolabile, che garantiscano una migliore qualità dell’aria; il sistema di recupero delle acque piovane attraverso meccanismi complessi, ma che consenta risparmi economici notevoli; l’uso del fotovoltaico per garantire l’autoefficienza delle nuove volumetrie, con la sperimentazione di nuove tecnologie che garantiscano una produzione costante al variare della temperatura. Infine gli impianti per la produzione del Biogas che, attraverso le due fasi aerobica transitoria e anaerobica, permettano di trasformare i liquami in una risorsa energetica importante. L’intero intervento, come già detto, è stato suddiviso in quatto macroaree progettuali che prevedono la realizzazione di varie aree tematiche, distinguibili in una zona residenziale, commerciale, ricreativa, produttiva-agricola ed artigianale.
Progettazione ecosostenibile di una polarità urbana di mille abitanti. Mostra dei progetti / Buondonno, Emma. - STAMPA. - 1:(2013), pp. 7-50.
Progettazione ecosostenibile di una polarità urbana di mille abitanti. Mostra dei progetti
BUONDONNO, EMMA
2013
Abstract
Il presente volume raccoglie le esperienze maturate nel Corso Laboratorio di Progettazione Architettonica 3, della Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, tenuto dalla Prof. Arch. Emma Buondonno negli anni accademici 2010/2011e 2011/ 2012, per la proposta di una unità urbana a servizi integrati per sviluppare una zona a bassa, quasi nulla, densità abitativa. L’area d’intervento è la frazione di Colle Alto, in Rionero Sannitico, un sito ad alta qualità naturalistica, a poca distanza, circa 10 minuti, da Isernia, importante Città del Molise. L’idea di realizzare la nuova unità urbana di circa mille abitanti consentirebbe di generare un polo, con residenze ad elevata prestazione, che motiverebbe la scelta di quelle persone di stabilirsi lungo la direttrice Tirreno – Adriatico e in corrispondenza della cerniera della nuova viabilità a scorrimento veloce per Isernia da Castel di Sangro.La cnuova polarità consentirebbe, inoltre, vivere in una dimensione diversa, e a più contatto con la natura. È strategico pensare di poter arrivare al luogo di lavoro in soli dieci minuti e intanto, poter vivere in un quartiere dove le residenze rispettano tutti gli standard suggeriti dalle normative vigenti, vi siano delle infrastrutture primarie e secondarie di elevata efficienza, ma soprattutto sia dotato di una proficua pluralità di attività come centro servizi, un’area produttivo - sportiva e ricreativa, luogo di sperimentazione delle nuove tecnologie dell’abitare e del vivere. È il desiderio che ogni tanto si immagina di vivere. Tutto ciò può essere conseguito con la utile cooperazione tra le istituzioni pubblica come gli istituti universitari e le amministrazioni degli enti locali con le società di privati che intendono valorizzare il territorio in cui operano. Di seguito sono riportate in maniera schematica la descrizione delle quattro macroaree, definite già nel volume “ Valorizzazione delle risorse turistico-ricettive e museali-formative dei regi tratturi di Molise, Sannio e Abruzzo in località Colle Alto di Rionero Sannitico”, che precede il seguente che, a sua volta, costituisce l’approfondimento scientifico e progettuale. Il presente studio, dunque, è esplicitazione dei contenuti stessi del libro precedente, ponendo l’attenzione questa volta direttamente ai temi dell’architettura. È opportuno approfondire anche le descrizioni dei sistemi costruttivi e dei materiali utilizzati nella sperimentazione progettuale proposta. L’intento è quello di orientare la progettazione sostenibile verso soluzioni urbanistiche ed architettoniche con la struttura ambientale del sito. Per tale ragione la scelta di elementi costruttivi e caratterizzanti del luogo per abbattere anche i costi di trasporto ha suggerito l’utilizzo del sistema costruttivo Nidyon, una tecnologia che consente elevate prestazioni antisismiche e di isolamento termico mantenendo costi di costruzione molto contenuti la cui sede di produzione è in Molise. Per le coperture degli edifici è previsto l’impiego di strutture in legno lamellare, materiale indicato al clima della zona di intervento, ma, soprattutto consente molteplici configurazioni spaziali e un buon adattamento all’ambiente e al microclima. Un ulteriore aspetto considerato, sicuramente di non minore importanza, è l’abbattimento delle barriere architettoniche, considerando la disabilità nelle sue varie forme, si è cercato di concepire gli spazi fruibili da tutti come anziani, bambini e soggetti a rischio nel senso più ampio. L’intento progettuale è quello di favorire lo sviluppo sostenibile attraverso sperimentazioni che considerino aspetti quali la ventilazione meccanica, con l’inserimento di impianti di ventilazione meccanica controllata igroregolabile, che garantiscano una migliore qualità dell’aria; il sistema di recupero delle acque piovane attraverso meccanismi complessi, ma che consenta risparmi economici notevoli; l’uso del fotovoltaico per garantire l’autoefficienza delle nuove volumetrie, con la sperimentazione di nuove tecnologie che garantiscano una produzione costante al variare della temperatura. Infine gli impianti per la produzione del Biogas che, attraverso le due fasi aerobica transitoria e anaerobica, permettano di trasformare i liquami in una risorsa energetica importante. L’intero intervento, come già detto, è stato suddiviso in quatto macroaree progettuali che prevedono la realizzazione di varie aree tematiche, distinguibili in una zona residenziale, commerciale, ricreativa, produttiva-agricola ed artigianale.| File | Dimensione | Formato | |
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Progettazione ecosostenibile di una polarità urbana di mille abitanti. Mostra dei progetti. BUONDONNO.docx
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