I versanti delle aree montuose circostanti i centri eruttivi della Piana Campana sono notoriamente contraddistinti da una peculiare tipologia di frane superficiali da flusso a cinematica rapida che, in concomitanza di eventi pluviometrici straordinari, coinvolgono le coltri piroclastiche. Al fine di comprendere la dinamica dei processi idrologici di versante che causano l’instabilità del pendio, in un’area campione dei Monti di Sarno, è stata effettuata una campagna di monitoraggio delle pressioni di poro nella coltre piroclastica, estesa per circa un anno idrologico. I risultati ottenuti hanno finora evidenziato un regime delle pressioni di poro, sempre ricadenti nel dominio insaturo, caratterizzato da ampie escursioni stagionali nell’intera coltre piroclastica. Tale osservazione sperimentale è spiegata sia dalle peculiari proprietà di ritenzione idrica dei depositi piroclastici che dalla presenza di vegetazione boschiva decidua, che contribuisce ad accentuare il processo di evapotraspirazione nella stagione primaverile-estiva. L’approccio seguito ha consentito di affinare le conoscenze dei processi idrologici a scala di versante e costituisce la base per l’implementazione e la calibrazione di modelli numerici finalizzati alla stima delle condizioni idrologiche critiche per la stabilità dei pendii ricoperti da coltri piroclastiche.

Monitoring the soil suction regime of landslide-prone ash-fall pyroclastic deposits covering slopes in the Sarno area (Campania - southern Italy)

FUSCO, FRANCESCO;DE VITA, PANTALEONE;NAPOLITANO, ELISABETTA;ALLOCCA, VINCENZO;MANNA, FERDINANDO
2013

Abstract

I versanti delle aree montuose circostanti i centri eruttivi della Piana Campana sono notoriamente contraddistinti da una peculiare tipologia di frane superficiali da flusso a cinematica rapida che, in concomitanza di eventi pluviometrici straordinari, coinvolgono le coltri piroclastiche. Al fine di comprendere la dinamica dei processi idrologici di versante che causano l’instabilità del pendio, in un’area campione dei Monti di Sarno, è stata effettuata una campagna di monitoraggio delle pressioni di poro nella coltre piroclastica, estesa per circa un anno idrologico. I risultati ottenuti hanno finora evidenziato un regime delle pressioni di poro, sempre ricadenti nel dominio insaturo, caratterizzato da ampie escursioni stagionali nell’intera coltre piroclastica. Tale osservazione sperimentale è spiegata sia dalle peculiari proprietà di ritenzione idrica dei depositi piroclastici che dalla presenza di vegetazione boschiva decidua, che contribuisce ad accentuare il processo di evapotraspirazione nella stagione primaverile-estiva. L’approccio seguito ha consentito di affinare le conoscenze dei processi idrologici a scala di versante e costituisce la base per l’implementazione e la calibrazione di modelli numerici finalizzati alla stima delle condizioni idrologiche critiche per la stabilità dei pendii ricoperti da coltri piroclastiche.
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