La ricerca è stata condotta su 113 capre allevate in provincia di Salerno, suddivise per ordine di lattazione (1.-6. e oltre) e per periodo di parto (gennaio, febbraio, marzo-aprile, maggio-giugno e novembre-dicembre) al fine di studiare l'andamento della curva di lattazione, stimata mediante il metodo proposto da Wood. I risultati piú salienti possono essere così sintetizzati: (a) la quantità di latte prodotto a 120, 150 e 180 giorni dal parto varia significativamente in relazione all'ordine di lattazione e al periodo di parto; nell'intervallo 30÷60 giorni dal parto si osserva un effetto interativo fra questi due fattori; (b) le funzioni rappresentanti l'andamento della produzione lattea in relazione all'ordine di lattazione e al periodo di parto risultano significative; (c) la quantità di latte prodotto in relazione alla distanza dal parto decresce dalla 1. alla 2. lattazione, aumenta dalla 2. alla 5., subendo una lieve flessione alla 6.; pertanto, la piú elevata quantità di latte viene prodotta dalle capre di 5. parto; (d) circa il 55 per cento del latte ottenibile in una lattazione viene prodotto nei primi 90 giorni; (e) fino a 150 giorni di lattazione, la piú elevata produzione si osserva nelle capre che hanno partorito nel periodo marzo-aprile, con differenze significative solamente rispetto a quella dei soggetti che hanno partorito in novembre-dicembre e in febbraio; (f) esiste una relazione significativa tra produzione lattea a 150 e a 180 giorni di lattazione e modello di pigmentazione, nel senso che i soggetti con mantello feomelaninico producono, rispettivamente, circa 36 (13%) e circa 40 kg (12%) in piú rispetto a quelli caratterizzati da altri modelli di pigmentazione.

Alcuni fattori influenzanti la galattopoiesi in caprini autoctoni allevati in un'azienda del Salernitano

GRASSO, FERNANDO;
1990

Abstract

La ricerca è stata condotta su 113 capre allevate in provincia di Salerno, suddivise per ordine di lattazione (1.-6. e oltre) e per periodo di parto (gennaio, febbraio, marzo-aprile, maggio-giugno e novembre-dicembre) al fine di studiare l'andamento della curva di lattazione, stimata mediante il metodo proposto da Wood. I risultati piú salienti possono essere così sintetizzati: (a) la quantità di latte prodotto a 120, 150 e 180 giorni dal parto varia significativamente in relazione all'ordine di lattazione e al periodo di parto; nell'intervallo 30÷60 giorni dal parto si osserva un effetto interativo fra questi due fattori; (b) le funzioni rappresentanti l'andamento della produzione lattea in relazione all'ordine di lattazione e al periodo di parto risultano significative; (c) la quantità di latte prodotto in relazione alla distanza dal parto decresce dalla 1. alla 2. lattazione, aumenta dalla 2. alla 5., subendo una lieve flessione alla 6.; pertanto, la piú elevata quantità di latte viene prodotta dalle capre di 5. parto; (d) circa il 55 per cento del latte ottenibile in una lattazione viene prodotto nei primi 90 giorni; (e) fino a 150 giorni di lattazione, la piú elevata produzione si osserva nelle capre che hanno partorito nel periodo marzo-aprile, con differenze significative solamente rispetto a quella dei soggetti che hanno partorito in novembre-dicembre e in febbraio; (f) esiste una relazione significativa tra produzione lattea a 150 e a 180 giorni di lattazione e modello di pigmentazione, nel senso che i soggetti con mantello feomelaninico producono, rispettivamente, circa 36 (13%) e circa 40 kg (12%) in piú rispetto a quelli caratterizzati da altri modelli di pigmentazione.
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