La Corte costituzionale, con la sentenza n. 333 del 2009, ha proseguito in un’opera da tempo iniziata di rilettura delle relazioni tra poteri del pubblico ministero sull’imputazione e diritti dell’imputato ad avere accesso ad uno dei giudizi speciali che assicurano un effetto premiale. Se la modifica dibattimentale dell’imputazione in forza di elementi istruttori sopravvenuti è evenienza fisiologica rispetto alla quale l’imputato non ha ragione di dolersi per non aver modo di richiedere sulla “nuova” imputazione il giudizio abbreviato, non altrettanto può dirsi per il caso in cui la modifica dell’imputazione sia giustificata da elementi probatori preesistenti. Si è, infatti, di fronte ad una possibile ipotesi di abuso dell’atto processuale ad opera del pubblico ministero che, per rimediare ad un errore dell’imputazione, altera le condizioni essenziali per l’esercizio dei diritti difensivi. Il bilanciamento si rinviene allora nell’ammissione al giudizio abbreviato per le contestazioni tardive, ma la soluzione costituisce la premessa di un’ulteriore questione, legata ai processi oggettivamente cumulativi che siano interessati da una contestazione tardiva soltanto per alcune delle imputazioni, traendo da qui lo spunto per suggerire una rivisitazione del consolidato orientamento che esclude giudizi abbreviati parziali.

Le contestazioni tardive ed il giudizio abbreviato / Maffeo, Vania. - In: GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE. - ISSN 0436-0222. - (2010).

Le contestazioni tardive ed il giudizio abbreviato

MAFFEO, VANIA
2010

Abstract

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 333 del 2009, ha proseguito in un’opera da tempo iniziata di rilettura delle relazioni tra poteri del pubblico ministero sull’imputazione e diritti dell’imputato ad avere accesso ad uno dei giudizi speciali che assicurano un effetto premiale. Se la modifica dibattimentale dell’imputazione in forza di elementi istruttori sopravvenuti è evenienza fisiologica rispetto alla quale l’imputato non ha ragione di dolersi per non aver modo di richiedere sulla “nuova” imputazione il giudizio abbreviato, non altrettanto può dirsi per il caso in cui la modifica dell’imputazione sia giustificata da elementi probatori preesistenti. Si è, infatti, di fronte ad una possibile ipotesi di abuso dell’atto processuale ad opera del pubblico ministero che, per rimediare ad un errore dell’imputazione, altera le condizioni essenziali per l’esercizio dei diritti difensivi. Il bilanciamento si rinviene allora nell’ammissione al giudizio abbreviato per le contestazioni tardive, ma la soluzione costituisce la premessa di un’ulteriore questione, legata ai processi oggettivamente cumulativi che siano interessati da una contestazione tardiva soltanto per alcune delle imputazioni, traendo da qui lo spunto per suggerire una rivisitazione del consolidato orientamento che esclude giudizi abbreviati parziali.
2010
Le contestazioni tardive ed il giudizio abbreviato / Maffeo, Vania. - In: GIURISPRUDENZA COSTITUZIONALE. - ISSN 0436-0222. - (2010).
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