La relazione si pone l’obiettivo di evidenziare come l’architettura religiosa contemporanea in Italia, fino agli anni ’50, rimane spesso legata a modelli storicistici. Di fatto le coperture, prevalentemente quelle a cupola, sono rimaste ancorate alla tradizione storicistica. Verranno prese a modello alcune significative architetture realizzate durante il Ventennio a Napoli e a Roma. Si tratta di opere di Roberto Pane (1897-1987), che realizza il Padiglione della Civiltà Cristiana in Africa alla Mostra d’Oltremare (1938) poi Chiesa di Santa Maria Cabrini (1952) : una cupola in doppio sfoglio di mattoni sovrastato da un massetto in calcestruzzo armato alleggerito. Verranno inoltre prese in considerazione due opere di Ferdinando Chiaromonte (1902-1985): la Chiesa di S.Vitale del 1938, e la Chiesa di S. Maria dei Monti ai Ponti Rossi (1939-1948) ispirata ad un eclettismo storicistico di matrice sei-settecentesca. Verrà considerato un raffronto con una grande cupola: la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Roma.
La cupola come valore simbolico nell’architettura del ventennio fra le due guerre in Italia / Castagnaro, Alessandro. - ELETTRONICO. - unico:(2012), pp. 1-14.
La cupola come valore simbolico nell’architettura del ventennio fra le due guerre in Italia
CASTAGNARO, ALESSANDRO
2012
Abstract
La relazione si pone l’obiettivo di evidenziare come l’architettura religiosa contemporanea in Italia, fino agli anni ’50, rimane spesso legata a modelli storicistici. Di fatto le coperture, prevalentemente quelle a cupola, sono rimaste ancorate alla tradizione storicistica. Verranno prese a modello alcune significative architetture realizzate durante il Ventennio a Napoli e a Roma. Si tratta di opere di Roberto Pane (1897-1987), che realizza il Padiglione della Civiltà Cristiana in Africa alla Mostra d’Oltremare (1938) poi Chiesa di Santa Maria Cabrini (1952) : una cupola in doppio sfoglio di mattoni sovrastato da un massetto in calcestruzzo armato alleggerito. Verranno inoltre prese in considerazione due opere di Ferdinando Chiaromonte (1902-1985): la Chiesa di S.Vitale del 1938, e la Chiesa di S. Maria dei Monti ai Ponti Rossi (1939-1948) ispirata ad un eclettismo storicistico di matrice sei-settecentesca. Verrà considerato un raffronto con una grande cupola: la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Roma.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


