Testo italiano E' noto che la placenta umana esprime in corso di gravidanza fisiologica una serie di marcatori"protrombotici", come il TF. Inoltre, il sinciziotrofoblasto e l' endotelio presente nelle placente esprimono una serie di altri marcatori ( TFPI, TFPI2, TM, ANXV) , che sono coinvolti nel mantenimento dell' equilibrio dell' emostasi nell' ambito di una gravidanza fisiologica. Poche informazioni relative ad una diversa espressione di tali marcatori a seconda del metodo di campionamento usato sono attualmente disponibili in letteratura. Inoltre, in gravidanze complicate da pre-eclampsia, ritardo di accrescimento intrauterino o, comunque, da condizioni cliniche che possano compromettere un normale sviluppo della placenta, i dati attualmente disponibili relativamente all' espressione dei suddetti marcatori non sono sempre univoci. L' ipotesi è che il metodo di campionamento delle placente possa, almeno in parte, spiegare essere responsabile di tali differenze. E' noto che in presenza di complicanze vascolari della gravidanza i livelli di TF e TFPI si modificano, sebbene i dati attualmente presenti in letteratura non siano univoci. Non è, invece, noto se il TFPI2, un inibitore del TF particolarmente espresso a livello placentare, se e in che misura venga espresso in diverse aree della placenta normale o in placente da gravidanze complicate. La fibrinolisi è inibita dall' inibitore dell' attivatore del plasminogeno tipo 1 (PAI-1) o tipo 2. Un' analisi mediante metodo immunologico ha mostrato che PAI-1 e PAI-2 sono presenti in placente umane normali e che i livelli plasmatici di entrambi gli inibitori aumentano nel corso della gravidanza. In alcune complicanze vascolari della gravidanza, come la pre-eclampsia (PE), il ritardo di accrescimento intrauterino (IUGR)il trofoblasto esprime in misura ridotta molti markers endoteliali, come TF, TFPI e trombomodulina (TM), PAI-2. L' annessina v (ANXV) è un anticoagulante costituzionalmente espresso dalla placenta e presente in basse concentrazioni anche in circolo. E' stato dimostrato in un modello murino che l' ANX V può giocare un ruolo nel determinismo degli aborti. Il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) e i suoi recettori sono espressi a livello placentare sin dall' inizio della gravidanza. il VEGF si localizza a livello del trofoblasto ed è coinvolto nei processi di differenziamento, migrazione e proliferazione cellulare. Nelle gravidanze complicate da PE, i livelli circolanti di VEGF sono ridotti. Sebbene alcuni studi abbiano indagato l' espressione di alcuni di questi geni nel corso di complicanze ostetriche , non è tuttavia noto se sezioni diverse di placente normali/patologiche esprimano quantità differenti di tali marcatori. Infine, non è noto se esista una correlazione in particolare tra markers protrombotici e VEGF sia in placente da gravidanze normali che in quelle da gravidanze complicate.La nostra UO, in collaborazione con l' U.O. di Foggia procederà alla raccolta e all' analisi molecolare di almeno 30 placente provenienti da gravidanze complicate da pre-eclampsia ( ipertensione gestazionale con proteinuria significativa) e grave IUGR ( feti al di sotto del 5° percentile), che saranno confrontate , successivamente, con placente provenienti da donne che hanno condotto a termine gravidanze in assenza di complicanze materne o fetali. Nel corso della gravidanza le pazienti saranno sottoposte a flussimetrie Doppler seriate sia delle arterie uterine che delle ombelicali. Inoltre, sarà monitorato l' accrescimento intrauterino del feto. Saranno parallelamente, raccolte un egual numero di placente di controllo provenienti da gravidanze a termine, in assenza di alterazioni delle flussimetrie uterine e ombelicali , e con neonati di peso superiore al 10° percentile, a scopo comparativo. In una prima fase dello studio si procederà alla "mappatura" di un gruppo di placente-controllo ( almeno 30) provenienti da gravidanze fisiologiche, per verificare preliminarmente se aree più periferiche della placenta esprimano questi marcatori in misura diversa rispetto a quelle più centrali. In una seconda fase si valuterà direttamente nelle placente l' espressione dei diversi marcatori, mediante un "expression profile". In particolare, la nostra UO sezionerà le placente, le omogeneizzerà ed infine estrarrà l'RNA totale per poi sintetizzare il cDNA.Inoltre, la nostra UO arruolerà almeno 100 pazienti con pregressi aborti precoci (n= o >3)ricorrenti e altrettante con pregresse morti endouterine ( n=>1) di feti morfologicamente normali; tali pazienti oltre ad essere studiate per la presenza di cause congenite e acquisite di trombofilia , saranno sottoposte ad un prelievo di sangue per il dosaggio dei livelli di Proteina Z su plasma e l' estrazione del DNA per la ricerca di varianti geniche sporadiche o comuni nell' ambito del gene codificante per la proteina Z .
Espressione placentare di marcatori coinvolti nell' emostasi e nell' angiogenesi in gravidanze fisiologiche e in gravidanze a rischio / Martinelli, Pasquale. - (2007).
Espressione placentare di marcatori coinvolti nell' emostasi e nell' angiogenesi in gravidanze fisiologiche e in gravidanze a rischio.
MARTINELLI, PASQUALE
2007
Abstract
Testo italiano E' noto che la placenta umana esprime in corso di gravidanza fisiologica una serie di marcatori"protrombotici", come il TF. Inoltre, il sinciziotrofoblasto e l' endotelio presente nelle placente esprimono una serie di altri marcatori ( TFPI, TFPI2, TM, ANXV) , che sono coinvolti nel mantenimento dell' equilibrio dell' emostasi nell' ambito di una gravidanza fisiologica. Poche informazioni relative ad una diversa espressione di tali marcatori a seconda del metodo di campionamento usato sono attualmente disponibili in letteratura. Inoltre, in gravidanze complicate da pre-eclampsia, ritardo di accrescimento intrauterino o, comunque, da condizioni cliniche che possano compromettere un normale sviluppo della placenta, i dati attualmente disponibili relativamente all' espressione dei suddetti marcatori non sono sempre univoci. L' ipotesi è che il metodo di campionamento delle placente possa, almeno in parte, spiegare essere responsabile di tali differenze. E' noto che in presenza di complicanze vascolari della gravidanza i livelli di TF e TFPI si modificano, sebbene i dati attualmente presenti in letteratura non siano univoci. Non è, invece, noto se il TFPI2, un inibitore del TF particolarmente espresso a livello placentare, se e in che misura venga espresso in diverse aree della placenta normale o in placente da gravidanze complicate. La fibrinolisi è inibita dall' inibitore dell' attivatore del plasminogeno tipo 1 (PAI-1) o tipo 2. Un' analisi mediante metodo immunologico ha mostrato che PAI-1 e PAI-2 sono presenti in placente umane normali e che i livelli plasmatici di entrambi gli inibitori aumentano nel corso della gravidanza. In alcune complicanze vascolari della gravidanza, come la pre-eclampsia (PE), il ritardo di accrescimento intrauterino (IUGR)il trofoblasto esprime in misura ridotta molti markers endoteliali, come TF, TFPI e trombomodulina (TM), PAI-2. L' annessina v (ANXV) è un anticoagulante costituzionalmente espresso dalla placenta e presente in basse concentrazioni anche in circolo. E' stato dimostrato in un modello murino che l' ANX V può giocare un ruolo nel determinismo degli aborti. Il fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) e i suoi recettori sono espressi a livello placentare sin dall' inizio della gravidanza. il VEGF si localizza a livello del trofoblasto ed è coinvolto nei processi di differenziamento, migrazione e proliferazione cellulare. Nelle gravidanze complicate da PE, i livelli circolanti di VEGF sono ridotti. Sebbene alcuni studi abbiano indagato l' espressione di alcuni di questi geni nel corso di complicanze ostetriche , non è tuttavia noto se sezioni diverse di placente normali/patologiche esprimano quantità differenti di tali marcatori. Infine, non è noto se esista una correlazione in particolare tra markers protrombotici e VEGF sia in placente da gravidanze normali che in quelle da gravidanze complicate.La nostra UO, in collaborazione con l' U.O. di Foggia procederà alla raccolta e all' analisi molecolare di almeno 30 placente provenienti da gravidanze complicate da pre-eclampsia ( ipertensione gestazionale con proteinuria significativa) e grave IUGR ( feti al di sotto del 5° percentile), che saranno confrontate , successivamente, con placente provenienti da donne che hanno condotto a termine gravidanze in assenza di complicanze materne o fetali. Nel corso della gravidanza le pazienti saranno sottoposte a flussimetrie Doppler seriate sia delle arterie uterine che delle ombelicali. Inoltre, sarà monitorato l' accrescimento intrauterino del feto. Saranno parallelamente, raccolte un egual numero di placente di controllo provenienti da gravidanze a termine, in assenza di alterazioni delle flussimetrie uterine e ombelicali , e con neonati di peso superiore al 10° percentile, a scopo comparativo. In una prima fase dello studio si procederà alla "mappatura" di un gruppo di placente-controllo ( almeno 30) provenienti da gravidanze fisiologiche, per verificare preliminarmente se aree più periferiche della placenta esprimano questi marcatori in misura diversa rispetto a quelle più centrali. In una seconda fase si valuterà direttamente nelle placente l' espressione dei diversi marcatori, mediante un "expression profile". In particolare, la nostra UO sezionerà le placente, le omogeneizzerà ed infine estrarrà l'RNA totale per poi sintetizzare il cDNA.Inoltre, la nostra UO arruolerà almeno 100 pazienti con pregressi aborti precoci (n= o >3)ricorrenti e altrettante con pregresse morti endouterine ( n=>1) di feti morfologicamente normali; tali pazienti oltre ad essere studiate per la presenza di cause congenite e acquisite di trombofilia , saranno sottoposte ad un prelievo di sangue per il dosaggio dei livelli di Proteina Z su plasma e l' estrazione del DNA per la ricerca di varianti geniche sporadiche o comuni nell' ambito del gene codificante per la proteina Z .I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


