Le immunodeficienze primitive T, isolate od in associazione a difetti B nella forme combinate (SCID), rappresentano un gruppo eterogeneo di malattie. La maggior parte di queste forme di SCID sono legate ad alterazioni molecolari di geni che codificano per molecole di signaling intracellulare coinvolte nei processi di differenziazione/attivazione linfocitaria. Sinora sono state descritte alterazioni molecolari di numerosi geni, tra cui quelli che codificano per la catena gamma del recettore per l'IL-2, condivisa peraltro anche da altri recettori, o della chinasi JAK-3 che si associa alla catena gamma. E' interessante notare che tutti i recettori sinora caratterizzati che condividono quale elemento comune di trasduzione la catena gamma, quali i recettori per IL-2, IL-4, IL-7, IL-9, IL-15, IL-21, hanno quale comune proprietà quella di indurre proliferazione a seguito della stimolazione con la specifica citochina. Inoltre, la considerevole abbondanza di tale molecola suggerisce che gamma chain possa partecipare anche ad altre interazioni molecolari non ancora individuate, eventualmente partecipando anche alla trasmissione del segnale di recettori coinvolti in funzioni differenti dall'emopoiesi. Nostri studi recenti hanno dimostrato che pazienti affetti da SCID legata a mutazioni della catena gamma presentano anche ulteriori problemi di ordine non immunologico e specificamente legati al funzionamento del recettore per il GH. Obiettivo del presente progetto è quello di analizzare la trasduzione del segnale via il complesso TCR/CD3 e dei recettori che coinvolgono la catena gamma in pazienti con immunodeficit primitivo su base genetico caratterizzato da difetto di attivazione dei linfociti CD3+, con la doppia finalità di identificare nuovi difetti molecolari e funzioni non ancora note in sistemi diversi dal sistema ematopoietico di molecole le cui alterazioni determinano quadri di SCID. Verranno selezionati pazienti affetti da immunodeficit T primitivo, in cui il difetto funzionale non si associa a linfopenia. Per gli studi di trasduzione del segnale saranno utilizzati i PBMC dei pazienti con anormale risposta proliferativa che segue al cross-linking del CD3 (CD3 X-L) e/o alla stimolazione con PHA. La fosforilazione in tirosina (Ptyr) di proteine intracitoplasmatiche che segue il CD3 X-L sarà studiata mediante western-blot. Nei soggetti in cui verrà documentata mutazione del gene gamma verranno studiati i processi di fosforilazione che seguono alla stimolazione dei recettori specifici che coinvolgono gamma. Verranno effettuati esperimenti di immunoprecipitazione al fine di individuare nuove interazioni molecolari.

Analisi di interazioni molecolari complesse di recettori coinvolti nella risposta immune in pazienti con immunodeficienza congenita

PIGNATA, CLAUDIO
2002

Abstract

Le immunodeficienze primitive T, isolate od in associazione a difetti B nella forme combinate (SCID), rappresentano un gruppo eterogeneo di malattie. La maggior parte di queste forme di SCID sono legate ad alterazioni molecolari di geni che codificano per molecole di signaling intracellulare coinvolte nei processi di differenziazione/attivazione linfocitaria. Sinora sono state descritte alterazioni molecolari di numerosi geni, tra cui quelli che codificano per la catena gamma del recettore per l'IL-2, condivisa peraltro anche da altri recettori, o della chinasi JAK-3 che si associa alla catena gamma. E' interessante notare che tutti i recettori sinora caratterizzati che condividono quale elemento comune di trasduzione la catena gamma, quali i recettori per IL-2, IL-4, IL-7, IL-9, IL-15, IL-21, hanno quale comune proprietà quella di indurre proliferazione a seguito della stimolazione con la specifica citochina. Inoltre, la considerevole abbondanza di tale molecola suggerisce che gamma chain possa partecipare anche ad altre interazioni molecolari non ancora individuate, eventualmente partecipando anche alla trasmissione del segnale di recettori coinvolti in funzioni differenti dall'emopoiesi. Nostri studi recenti hanno dimostrato che pazienti affetti da SCID legata a mutazioni della catena gamma presentano anche ulteriori problemi di ordine non immunologico e specificamente legati al funzionamento del recettore per il GH. Obiettivo del presente progetto è quello di analizzare la trasduzione del segnale via il complesso TCR/CD3 e dei recettori che coinvolgono la catena gamma in pazienti con immunodeficit primitivo su base genetico caratterizzato da difetto di attivazione dei linfociti CD3+, con la doppia finalità di identificare nuovi difetti molecolari e funzioni non ancora note in sistemi diversi dal sistema ematopoietico di molecole le cui alterazioni determinano quadri di SCID. Verranno selezionati pazienti affetti da immunodeficit T primitivo, in cui il difetto funzionale non si associa a linfopenia. Per gli studi di trasduzione del segnale saranno utilizzati i PBMC dei pazienti con anormale risposta proliferativa che segue al cross-linking del CD3 (CD3 X-L) e/o alla stimolazione con PHA. La fosforilazione in tirosina (Ptyr) di proteine intracitoplasmatiche che segue il CD3 X-L sarà studiata mediante western-blot. Nei soggetti in cui verrà documentata mutazione del gene gamma verranno studiati i processi di fosforilazione che seguono alla stimolazione dei recettori specifici che coinvolgono gamma. Verranno effettuati esperimenti di immunoprecipitazione al fine di individuare nuove interazioni molecolari.
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