La definizione e descrizione della città passa oggi per un riferimento al territorio più in generale, questione questa che ha occupato nell’ultimo decennio buona parte della riflessione teorica e disciplinare. La scomparsa in alcuni punti della tradizionale distinzione tra città e campagna, le nuove relazioni a scala territoriale che si sono instaurate, la formazione di nuove centralità esterne ai nuclei urbani consolidati e al contempo la creazione di aree periferiche e marginali interne agli stessi nuclei urbani consolidati, l’infittirsi delle reti infrastrutturali, la trasformazione di grandi insediamenti industriali sono alcune delle più pregnanti questioni urbane e dei più significativi esiti delle trasformazioni contemporanee; tutto ciò ha reso ancor più complesso il confronto con la città intesa come “testo” da cui prendere le mosse per qualsiasi trasformazione anche nel senso di una non rinviabile modernizzazione. L’architettura urbana ri-assume in sé stessa i caratteri di questa tradizione ed il progetto urbano deve misurarsi con il luogo fisico, con il significato che l’architettura ha e va ad assumere, con tutto quanto scaturisce ed emerge dal processo di trasformazione di un luogo, dalla memoria di quello stesso luogo, dall’uso che la collettività fa e va a fare di quel luogo. In questo senso si può dire che il progetto urbano rivela e rileva la capacità di trasformazione di un luogo.

L'architettura urbana e il progetto

SANTANGELO, MARIA ROSARIA
2005

Abstract

La definizione e descrizione della città passa oggi per un riferimento al territorio più in generale, questione questa che ha occupato nell’ultimo decennio buona parte della riflessione teorica e disciplinare. La scomparsa in alcuni punti della tradizionale distinzione tra città e campagna, le nuove relazioni a scala territoriale che si sono instaurate, la formazione di nuove centralità esterne ai nuclei urbani consolidati e al contempo la creazione di aree periferiche e marginali interne agli stessi nuclei urbani consolidati, l’infittirsi delle reti infrastrutturali, la trasformazione di grandi insediamenti industriali sono alcune delle più pregnanti questioni urbane e dei più significativi esiti delle trasformazioni contemporanee; tutto ciò ha reso ancor più complesso il confronto con la città intesa come “testo” da cui prendere le mosse per qualsiasi trasformazione anche nel senso di una non rinviabile modernizzazione. L’architettura urbana ri-assume in sé stessa i caratteri di questa tradizione ed il progetto urbano deve misurarsi con il luogo fisico, con il significato che l’architettura ha e va ad assumere, con tutto quanto scaturisce ed emerge dal processo di trasformazione di un luogo, dalla memoria di quello stesso luogo, dall’uso che la collettività fa e va a fare di quel luogo. In questo senso si può dire che il progetto urbano rivela e rileva la capacità di trasformazione di un luogo.
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